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COS’È L’ACT. L’ACCEPTANCE AND COMMITMENT THERAPY

COS’È L’ACT. L’ACCEPTANCE AND COMMITMENT THERAPY

Acceptance and Commitment Therapy

L’Acceptance and Commitment Therapy «Immaginate una psicoterapia che non tenti di ridurre i sintomi, ma ottenga la riduzione dei sintomi come effetto. Una terapia saldamente basata nella tradizione delle scienze sperimentali, ma allo stesso tempo con una forte enfasi sui valori, sul perdono, sull’accettazione, sulla compassione, sul vivere nel momento presente, e sull’accedere ad un senso trascendentale di sé. Una terapia così difficile da classificare che è stata descritta come “terapia umanistica esistenziale cognitivo- comportamentale”» (Harris, 2006, p. 2).

Cos’è l’ACT

L’Acceptance and Commitment Therapy, conosciuta anche come ACT (pronunciata come una singola parola, in inglese “azione”; Hayes, Strosahl & Wilson, 2012) è una terapia comportamentale che mette in discussione le regole di base del mainstream della psicologia occidentale. Questa terapia utilizza strumenti basati sul linguaggio come metafore e paradossi, abilità di minfulness e un’ampia gamma di esercizi esperienziali e interventi comportamentali guidati dai valori del cliente.

Flessibilità psicologica

L’ACT è un intervento psicologico e psicoterapeutico sviluppato all’interno di una cornice teorica e filosofica coerente e basato su evidenze sperimentali, che usa strategie di accettazione e mindfulness insieme a strategie di impegno nell’azione e modificazione del comportamento, per incrementare la flessibilità psicologica (Hayes, 2005). Con il termine flessibilità psicologica si intende essere pienamente in contatto con il momento presente, come essere umano consapevole e, sulla base di ciò che la situazione permette, cambiare o persistere in comportamenti che perseguano i valori che ciascuno ha scelto come importanti. Obiettivo dell’ACT è di aiutare il paziente a scegliere di agire in modo efficace (comportamenti concreti in linea con i propri valori) in presenza di eventi privati difficoltosi o interferenti.

ACT e RFT

L’ACT abbraccia una filosofia della scienza contestualistica, una teoria di base del linguaggio e della cognizione, e una teoria applicativa della psicopatologia e del cambiamento psicologico. Una vasta parte dei principi di base dell’ACT legati allo studio sperimentale della cognizione e del linguaggio sono riassunti nella interpretazione nota come Relational Frame Theory (RFT; Hayes, Barnes-Holmes, & Roche, 2001).

II lavoro ACT/RFT si è sempre proposto elevati standard di valutazione empirica, includendo non solo un assessment e una valutazione controllata degli outcome, ma anche l’individuazione e la valutazione dei processi di cambiamento ipotizzati, e la connessione di questi processi a un programma di ricerca di base che mira alla loro spiegazioni in termini di principi comportamentali funzionali includendo quelli derivati dall’RFT (Hayes, 2005). I protocolli di intervento sviluppati sono altamente strutturati e ogni punto del modello è stato validato sul piano della ricerca di base e clinica. L’ACT, per queste sue caratteristiche di raccordare scientificamente i piani della ricerca di base ed applicata, rappresenta anche il modello più coerente con i principi dell’Evidence Based Intervention (Kazdin, 2001).

Efficacia dell’ACT come terapia

L’ACT ha un’efficacia sostenuta sperimentalmente su una varia gamma di condizioni cliniche ed esistenziali (ultimo aggiornamento agosto 2014, 102 RCT): stress lavorativo, dolore cronico, fumo, ansia, depressione, gestione del diabete, abuso di sostanze, stigma relativo all’uso di sostanze per la gestione del dolore in oncologia, epilessia, schizofrenia, disturbo borderline di personalità, tricotillomania, disturbo ossessivo-compulsivo, tossicodipendenze, pregiudizio razziale, disturbi associati al colpo di frusta, disturbo d’ansia generalizzato, dolore cronico pediatrico, gestione del peso e dello stigma legato all’obesità, utilizzo da parte dei medici di farmacoterapia basata sulle evidenze, ecc.

Protocolli ACT all’Ospedale Maria Luigia

All’interno dell’Ospedale Maria Luigia sono due i protocolli riabilitativi basati sull’ACT. Il protocollo di riabilitazione tossicologica, di cui è responsabile il dott. Enea Filimberti e il protocollo di riabilitazione alcologica, di cui è responsabile il dott. Giovanni Zucchi. Entrambi psicoterapeuti formati sull’Acceptance and Commitment Therapy.

  • All’interno dell’offerta dei poliambulatori è possibile iniziare un percorso di psicoterapia basato sull’ACT con uno degli psicologi dell’equipe Leaves – Psicologia Applicata.
  • E’ inoltre possibile avvicinarsi all’approccio ACT partecipando al ricco calendario di corsi ed incontri che, sempre l’equipe Leaves, propone a tutti presso il poliambulatorio dell’Ospedale Maria Luigia.

Per qualsiasi informazione sull’approccio, sui corsi o sulle diverse possibilità per conoscere l’ACT e il suo innovativo modello terapeutico è possibile scrivere a leaves@ospedalemarialuigia.it

Per approfondimenti

  • Bond, F. W., & Bunce, D. (2000). Mediators of change in emotion-focused and problem-focused worksite stress management interventions. Journal of Occupational Health Psychology, 5, 156-163.
  • Branstetter, A. D., Wilson, K. G., Hildebrandt, M., & Mutch, D. (2004). Improving psychological adjustment among cancer patients: ACT and CBT. Paper presented at the Association for Advancement of Behavior Therapy, New Orleans.
  • Dahl, J., Wilson, K. G., & Nilsson, A. (2004). Acceptance and Commitment Therapy and the treatment of persons at risk for long-term disability resulting from stress and pain symptoms: A preliminary randomized trial. Behavior Therapy, 35, 785-802.
  • Gregg, J. A., Callaghan, G. M., Hayes, S. C., & Glenn-Lawson, J. L. (2007). Improving diabetes self-management through acceptance, mindfulness, and values: A randomized controlled trial. Journal of Consulting and Clinical Psychology, 75(2), 336-343.
  • Hayes, S. C. (2005). Transforming the behavioral and cognitive approach to anxiety. A foreword for G. H. Eifert and J. P. Forsyth, Acceptance and Commitment Therapy for anxiety disorders: A practitioner’s guide to mindful acceptance and step-by-step behavior change (pp. 9 – 12). Oakland, CA: New Harbinger.
  • Hayes, S. C., Barnes-Holmes, D., & Roche, B. (Eds.). (2001). Relational Frame Theory: A Post-Skinnerian account of human language and cognition. New York: Plenum Press.
  • Hayes, S. C., Strosahl, K., & Wilson, K. G. (1999). Acceptance and Commitment Therapy: An experiential approach to behavior change. New York: Guilford Press.
  • Kazdin, A. E. (2001). Behavior Modification in Applied Settings. Wadsworth/Thomson Learning
  • Twohig, M. P., Hayes, S. C., & Masuda, A. (2006). Increasing Willingness to Experience Obsessions: Acceptance and Commitment Therapy as a Treatment for Obsessive-Compulsive Disorder. Behavior Therapy, 37(1), 3-13.
  • Zettle, R. D., & Rains, J. C. (1989). Group cognitive and contextual therapies in treatment of depression. Journal of Clinical Psychology, 45, 438-445.
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Cos'è l'ACT. L'Acceptance and Commitment Therapy
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Cos'è l'ACT. L'Acceptance and Commitment Therapy
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Cos'è l'ACT. L'ACT o Acceptance and Commitment Therapy è una terapia comportamentale di terza generazione centrata sui valori del paziente.
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Ospedale Maria Luigia
Ospedale Maria Luigia
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COS’È L’ACT. L’ACCEPTANCE AND COMMITMENT THERAPY ultima modifica: 2017-01-18T13:02:21+00:00 da Paolo Artoni
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