DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATA. DIAGNOSI, SINTOMI E CURA

DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATA. DIAGNOSI, SINTOMI E CURA

Il disturbo d’ansia generalizzata (GAD) è un disturbo psichiatrico inserito, nel DSM-5, all’interno del capitolo dei disturbi d’ansia. Il GAD è caratterizzato dalla presenza di sintomi ansiosi (sia psichici che fisici) che non sono legati ad una causa specifica ma sono appunto “generalizzati”. Chi soffre di disturbo d’ansia generalizzata tende ad essere costantemente in allerta, a preoccuparsi eccessivamente per qualsiasi cosa, evidenziando nel tempo una riduzione significativa della qualità di vita. La cura del GAD prevede, in genere, la terapia psicofarmacologica, la psicoterapia o entrambe.

Il disturbo d’ansia generalizzata

Il disturbo d’ansia generalizzata è un disturbo psichiatrico molto diffuso. Studi epidemiologici negli Stati Uniti hanno stimato la prevalenza del GAD nell’arco della vita del 9% (APA, 2013). Questo significa che circa il 9% della popolazione statunitense corre il rischio di sviluppare questo disturbo nell’arco della propria vita. Più in generale nel mondo occidentale l’incidenza del GAD è simile nei diversi Stati.

Il disturbo d’ansia generalizzata è un disturbo caratterizzato da uno stato ansioso tendenzialmente costante che porta a preoccupazioni sproporzionate ed incongrue in diversi ambiti di vita del paziente. Rispetto ad altri disturbi d’ansia, come ad esempio la fobia sociale o il disturbo da attacchi di panico, che sono spesso riconducibili a preoccupazioni specifiche e circoscritte, nel GAD le preoccupazioni non riguardano un tema specifico ma sono estese ai diversi ambiti della vita del paziente.

Inoltre i sintomi ansiosi tendono ad essere presenti per tutta la giornata, per tutti i giorni, e le preoccupazioni riguardano temi della vita quotidiana del paziente come la famiglia, la situazione economica, il lavoro e la salute personale (Roemer et al., 1997). Chi soffre di disturbo d’ansia generalizzata riferisce inoltre uno stato di costante preoccupazione nei confronti del futuro, insieme ad uno stato di tensione e di inquietudine diffusa che non è in grado di controllare.

Alcune informazioni sul disturbo d’ansia generalizzata

Il disturbo d’ansia generalizzata colpisce più facilmente le donne rispetto agli uomini (in un rapporto di 3:2). E’ un disturbo che tendenzialmente tende a cronicizzare, soprattutto in coloro che non chiedono aiuto ad uno specialista (si stima circa il 50%). Molte persone con GAD infatti non si rivolgono ad un medico in quanto il disturbo non è così invalidante da impedire un normale funzionamento individuale. In genere sono persone che si definiscono “ansiose” e la cui qualità della vita è sicuramente compromessa, ma non in modo tale da interferire significativamente con il funzionamento sociale e lavorativo.

Il picco di insorgenza del disturbo d’ansia generalizzata è intorno ai 30 anni anche se molti pazienti hanno la sensazione di aver sempre sofferto di ansia sin da piccoli. Alcuni pazienti che soffrono di GAD possono arrivare ad una visita specialistica inviati dal medico di base. E’ facile infatti che persone che soffrono di disturbo d’ansia generalizzata si presentino dal medico lamentando problemi gastrointestinali, cardiaci o di eccessiva tensione muscolare. Inoltre spesso chi soffre di disturbo d’ansia generalizzata lamenta uno stato di stanchezza cronica non motivata da problematiche fisiche o dallo stile di vita.

Differenze tra ansia non patologica e disturbo d’ansia generalizzata

L’ansia è un evento emotivo naturale e non patologico. In genere infatti una lieve quota ansiosa è funzionale ed utile all’individuo (senza un po’ d’ansia lo studente svogliato non si preparerebbe all’esame). Inoltre, di fronte ad un pericolo, l’ansia ci prepara a fronteggiare la situazione con una reazione fisiologica di attacco-fuga. Provare ansia è quindi normale anche se, quando questa diventa eccessiva, può creare numerosi problemi.

E’ quindi importante distinguere tra ansia non patologica e disturbo d’ansia generalizzata. In genere la reazione emotiva di chi soffre di GAD è eccessiva (ed è cosi valutata anche dal soggetto) e altera il normale funzionamento dell’individuo. L’ansia non patologica al contrario viene vissuta sicuramente come emozione sgradevole, ma non pervasiva, quindi gestibile, e comunque non in grado di peggiorare significativamente il funzionamento del soggetto.

Il rimuginio

Caratteristica peculiare degli stati ansiosi è il rimuginio. Il rimuginio è uno stile di pensiero circolare caratterizzato da negativismo, inconcludenza e ripetitività. Per chi soffre di disturbo d’ansia generalizzata i pensieri circolari tendono ad essere intensi e disturbanti e sono presenti per la gran parte della giornata; spesso la presenza di questi pensieri può rendere difficile il concentrarsi su altro (ad es. studiare). Proprio a causa di queste difficoltà di concentrazione dovute al rimuginio chi soffre di GAD può lamentare una riduzione della capacità di memorizzazione (dovuta a problemi di natura psichica e non neurologica).

Ultima caratteristica che distingue l’ansia non patologica da quella patologica del disturbo d’ansia generalizzata è la presenza di sintomi fisici. Chi soffre di GAD lamenta spesso sintomi fisici come cefalee tensive, disturbi gastrointestinali e contratture o dolore a livello muscolare. Tali sintomi, una volta escluse eventuali problematiche organiche (anche attraverso esami strumentali o di laboratorio), possono essere considerati a tutti gli effetti sintomi di un disturbo d’ansia generalizzata.

Sintomi del disturbo d’ansia generalizzata

I sintomi del disturbo d’ansia generalizzata coinvolgono sia la sfera psichica che quella fisica. I sintomi corrispondono ad un generale stato di allerta e di costante preoccupazione che genera tensione motoria e attivazione psichica. Questo stato di tensione prolungata può inoltre determinare sintomi come: senso di stanchezza cronica, cefalee muscolo tensive, dolori muscolari, disturbi gastro-intestinali e problemi nel sonno (sia nella fase di addormentamento che nelle fasi centrali del sonno). I sintomi principali del disturbo d’ansia generalizzata sono:

  • Irrequietezza o tensione psichica costante.
  • Sensazione di costante svuotamento e fatica cronica.
  • Fatica nella concentrazione con conseguente riduzione della memoria.
  • Facile nervosismo ed irritabilità.
  • Tensione muscolare cronica che può concentrarsi negli arti, nei muscoli del collo, della schiena e generare dolore.
  • Difficoltà nel sonno che si possono tradurre come difficoltà nell’addormentamento, nel mantenimento del sonno, oppure in un sonno agitato e non ristoratore.
  • Rimuginio

Disturbo d’ansia generalizzata e DSM-5

Il DSM-5 redatto dall’American Psychiatric Association e uscito nel 2013, inserisce il disturbo d’ansia generalizzata all’interno del capitolo dei disturbi d’ansia. Secondo il DSM-5 per poter fare diagnosi di GAD è necessario che siano soddisfatti i seguenti criteri:

A) Eccessiva ansia e preoccupazione che si presentano per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi e che riguardano una serie di attività ed eventi di vita quotidiani (come la scuola o il lavoro)

B) Difficoltà a controllare la propria preoccupazione.

C) L’ansia e la preoccupazione sono collegati ad almeno tre dei seguenti sintomi che devono essere presenti per diversi giorni negli ultimi sei mesi.

  1. sentirsi irrequieti, agitati o coi nervi a fior di pelle
  2. sentirsi stanchi facilmente
  3. difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria
  4. irritabilità
  5. tensione muscolare
  6. disturbi del sonno (difficoltà ad addormentarsi o stare addormentati, o un sonno disturbato)

n.b. mentre per gli adulti sono necessari almeno tre sintomi, per fare diagnosi a bambini è sufficiente un solo sintomo.

D) L’ansia, le preoccupazioni o i sintomi fisici causano stress significativo o creano problematiche nel funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti per l’individuo

E) Il disturbo non è attribuibile agli effetti fisiologici di sostanze (come abuso di sostanze stupefacenti) o altre condizioni mediche (per esempio l’ipertiroidismo.

F) Il disturbo non può essere meglio spiegato da un’altra condizione o disturbo psichico (ad esempio l’ansia anticipatoria del disturbo di panico).

In genere il disturbo d’ansia generalizzata si trova in comorbilità con altri disturbi psichiatrici. E’ frequente infatti riscontrare una correlazione tra GAD e depressione, oppure tra GAD e disturbo d’attacchi di panico con o senza agorafobia o altri disturbi d’ansia o dell’umore. La stretta correlazione tra il disturbo d’ansia generalizzata e altri disturbi psichici (in particolare con il disturbo depressivo maggiore) è ampiamente documentata in letteratura. Tanto che qualche autore sostiene che “il GAD può essere considerato una manifestazione prodromica, incompleta o residuale di altri disturbi psichici” (Garvey et al. 1988)

Cause del disturbo d’ansia generalizzata

Le cause del disturbo d’ansia generalizzata sono diverse e non del tutto comprese. Così come per molti disturbi psichici, anche per il GAD si parla di disturbo a genesi multifattoriale. Questo significa che sono presenti, in concomitanza, cause psicologiche, biologiche e ambientali. Da un punto di vista psicologico le spiegazioni del disturbo d’ansia generalizzata sono diverse in base ai differenti approcci teorici di riferimento.

Cause psicologiche e ambientali del GAD

Secondo la psicoanalisi l’ansia generalizzata (detta “libera e fluttuante”) nascerebbe da conflitti inconsci non risolti. Altri approcci sottolineano l’influenza di eventi di vita avversi, soprattutto nell’infanzia, che sono causa di disturbo d’ansia generalizzata. In particolare eventi sfavorevoli (non necessariamente traumatici come nel PTSD) uniti ad uno scarso senso di controllo nei confronti del proprio ambiente possono causare disturbi d’ansia.

Inoltre si è osservato che uno stile genitoriale improntato sull’ipercontrollo e sull’eccessiva protezione (stile tipico di genitori ansiosi) può favorire lo sviluppo di un disturbo d’ansia generalizzata. I figli di persone che attuano questo stile genitoriale possono far percepire ai loro figli il mondo come pericoloso e minaccioso, favorendo così l’insorgere di un GAD nella prima età adulta o nell’adolescenza.

Cause biologiche del GAD

Sono state inoltre valutate cause biologiche e genetiche per il GAD. Dagli studi effettuati sui gemelli si è visto che la percentuale di familiarità del disturbo d’ansia generalizzata è del 20%. Quindi se uno dei due fratelli presenta un disturbo, il fratello ha il 20% di probabilità di svilupparlo.

Alcuni studiosi (Kendler et al., 2007) suggeriscono che il GAD e la depressione maggiore abbiano una predisposizione genetica sottostante comune. Sarebbero fattori ambientali e relazionali (eventi di vita, qualità delle relazioni genitoriali, supporto sociale, successi scolastici etc.) a determinare l’eventuale evoluzione, in questi pazienti, di un disturbo depressivo maggiore o di un disturbo d’ansia generalizzata.

Cura del disturbo d’ansia generalizzata

La cura del disturbo d’ansia generalizzata prevede in genere due percorsi terapeutici differenti: la psicoterapia e la terapia psicofarmacologica.

La terapia psicofarmacologica è in genere prescritta da un medico psichiatra e prevede l’utilizzo di diverse tipologie di farmaci. Tra i farmaci più utilizzati per la cura del disturbo d’ansia generalizzata ci sono i farmaci antidepressivi. Diverse categorie di antidepressivi infatti, oltre ad agire sull’umore, agiscono anche sull’ansia riducendone la sintomatologia.

Altri farmaci utilizzati per gestire farmacologicamente l’ansia sono le benzodiazepine. Le benzodiazepine hanno mostrato una buona efficacia nel trattamento della sintomatologia ansiosa, anche se tendono a dare dipendenza e tolleranza nel lungo periodo. Sono quindi farmaci efficaci e sicuri nell’uso episodico, meno indicati per un uso prolungato, che, soprattutto dopo un lungo utilizzo, vanno “scalati”, ossia sospesi con gradualità in base alla indicazione del medico.. Le benzodiazepine sono tra gli psicofarmaci più largamente utilizzati (e abusati) e devono essere utilizzate sotto stretta prescrizione medica.

Altre tipologie di psicofarmaci possono essere utilizzate come cura del disturbo d’ansia generalizzata ed è anche per questo che è necessario rivolgersi ad uno specialista. L’impostazione di una corretta ed efficace terapia farmacologica richiede infatti una professionalità specifica.

Psicoterapia e cura del disturbo d’ansia generalizzata

Oltre alla terapia farmacologica è possibile effettuare un percorso di cura per disturbo d’ansia generalizzata attraverso la psicoterapia. La psicoterapia è un percorso fatto dal paziente insieme allo psicoterapeuta (che può essere uno psicologo o un medico) che ha lo scopo di curare il disturbo d’ansia generalizzata attraverso la relazione terapeutica, il confronto, l’analisi dei vissuti psichici e l’applicazione di tecniche specifiche.

Diversi sono i modelli di psicoterapia da cui derivano diverse tecniche di intervento. Ricordiamo quelli psicodinamici-psicoanalitici (che in genere interpretano la sofferenza come manifestazione di conflitti e pulsioni inconsce), quelli cognitivo comportamentali e quelli più specificamente comportamentisti. Inoltre la psicoterapia può essere individuale o di gruppo.

Nella cura del disturbo d’ansia generalizzata vengono inoltre utilizzate numerose psicotecniche al fine di indurre nel paziente uno stato di rilassamento. Tra queste tecniche ricordiamo il rilassamento muscolare progressivo di Jacobson e il Training Autogeno.

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Disturbo d’ansia generalizzata. Sintomi, cura e diagnosi del DSM-5
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Disturbo d’ansia generalizzata. Sintomi, cura e diagnosi del DSM-5
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Il disturbo d'ansia generalizzata (o GAD) è un disturbo caratterizzato da ansia e tensione eccessiva, quasi ogni giorno, per almeno 6 mesi. E' caratterizzato da sintomi psichici e fisici anche molto debilitanti. Per fare diagnosi di GAD secondo il DSM-5 devono essere presenti i seguenti sintomi...
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Ospedale Maria Luigia
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DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATA. DIAGNOSI, SINTOMI E CURA ultima modifica: 2018-05-08T17:49:21+00:00 da Paolo Artoni
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