COME CURARE LA DEPRESSIONE. IL RICOVERO PER DEPRESSIONE IN OSPEDALE

COME CURARE LA DEPRESSIONE. IL RICOVERO PER DEPRESSIONE IN OSPEDALE

La depressione è un disturbo dell’umore. Chi presenta i sintomi della depressione vive un profondo senso di disagio, di tristezza profonda e di scarsa o nessuna fiducia nei confronti del futuro. E’ una patologia sempre più diffusa, sia tra i giovani che tra i più anziani. Non a caso, nel 2017, l’OMS ha dedicato a questo disturbo la Giornata Mondiale della Sanità. In molti casi la cura della depressione avviene grazie ad uno specialista in regime ambulatoriale. Il trattamento prevede la prescrizione di farmaci, un percorso di psicoterapia o entrambi. Ma ci sono casi in cui curare la depressione a livello ambulatoriale non è sufficiente. In questi casi è quindi necessario un ricovero per depressione in ospedale o in strutture specialistiche. 

contattaci

Depressione

Chi soffre di depressione vive in una condizione di grave malessere e, a seconda della gravità della malattia, può essere necessario, oltre ad un trattamento ambulatoriale, anche un periodo di ricovero. Soprattutto nelle fasi acute della malattia, i sintomi possono essere talmente invalidanti da richiedere un ricovero ospedaliero, periodo utile per impostare una nuova cura e iniziare un percorso riabilitativo.

La depressione si verifica con una frequenza allarmante e, come già ricordato, i tassi di incidenza stanno aumentando. I dati relativi alla National Comorbility Survey Replication (NCS-R) rilevano che la probabilità di incorrere, nell’arco della vita, ad un disturbo depressivo maggiore sono del 17%. Il disturbo depressivo colpisce prevalentemente le donne anche se, passati i 65 anni di età, le percentuali tra uomini e donne si avvicinano molto.

La storia della depressione

La storia della depressione nasce insieme alla storia dell’uomo! Melanconia è il termine con cui nell’antica Grecia si indicavano i disturbi causati dalla “bile nera”: Ippocrate sosteneva infatti che l’angoscia, la paura, la tristezza fossero dovute all’alterazione di uno dei quattro umori corporali (oltre all’”atrabile”, bile gialla o “collera”, flegma e sangue) e suggeriva di curarle con la radice di elleboro.

Quindi la depressione ha toccato, nel corso dei secoli, artisti (Michelangelo, Van Gogh…), personaggi mitologici (Bellerofonte, Tantalo…), storici, letterari. Quello che differenzia le depressioni contemporanee da quelle del passato sono forse gli eventi scatenanti e le fonti di frustrazione: ad esempio l’incapacità nel raggiungere o mantenere certi standard sociali o professionali, la perdita del lavoro o di un ruolo all’interno della società possono essere cause di disagio e causare distrurbi depressivi.

Sintomi della depressione

I sintomi della depressione sono molteplici e possono anche essere molto diversi tra loro. Tra i sintomi della depressione più comuni troviamo:

  • rallentamento del flusso del pensiero e della motricità
  • mancanza di energia
  • tristezza cronica
  • abbattimento
  • pessimismo con perdita di speranza
  • vissuti di vuoto e di solitudine
  • disturbi del sonno e dell’appetito
  • ansia
  • tendenza all’ideazione pessimistica e al ritiro sociale.

Nel paziente depresso tutto appare faticosamente penoso, nulla riesce a suscitare gioia, anche gli affetti sembrano distanti e percepiti con distacco. Tra i sintomi della depressione osserviamo inoltre: compromissione della volontà, della memoria, della concentrazione, della capacità di prendersi cura di se stessi e delle proprie attività consuete.

Il paziente depresso trascorre le giornate in una dimensione temporale che sembra immobile, cristallizzata. Non riesce a risollevarsi, a reagire per sottrarsi alla morsa della sofferenza, tanto che può arrivare a compiere tentativi di suicidio. Tra i sintomi della depressione più gravi talora troviamo deliri (soprattutto di incapacità, inadeguatezza, inguaribilità, colpa, autoaccusa, rovina economica) e, più raramente, allucinazioni.

Nel DSM-5 sono descritti diversi disturbi depressivi tra cui

Depressione Maggiore

La depressione maggiore è un disturbo caratterizzato da umore depresso o perdita dell’interesse e del piacere nel fare le cose (o entrambe). Secondo il DSM 5 (il manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali) per poter fare diagnosi di depressione maggiore è necessaria la presenza di almeno cinque dei seguenti sintomi per almeno 2 settimane:

  1. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni.
  2. Marcata diminuzione dell’interesse e del piacere per le normali attività quotidiane.
  3. Significativa perdita o aumento di peso non dovuta a diete, oppure cambiamenti nell’appetito.
  4. Insonnia o ipersonnia quasi tutte le notti.
  5. Agitazione o rallentamento psicomotorio
  6. Mancanza di energia e facile affaticabilità
  7. Sentimenti di colpa e autosvalutazione.
  8. Ridotta capacità di pensare o di concentrarsi, indecisione rispetto a scelte quotidiane.
  9. Pensieri ricorrenti di morte, ideazioni suicidarie o propositi di suicidio.

La depressione maggiore può caratterizzarsi per un singolo episodio depressivo oppure per episodi depressivi ricorrenti.

Per approfondimenti è possibile consulare l’articolo: “Depressione maggiore. Cause, sintomi e la diagnosi del DSM-5

Depressione con sintomi psicotici

La depressione maggiore può presentarsi con sintomi psicotici (come deliri) che tendenzialmente, ma non sempre, sono olotimici cioè congrui all’umore depresso. Tipici di questi pazienti sono deliri di rovina, di colpa, deliri ipocondriaci o altre forme deliranti congrue ad un umore clinicamente basso.

Depressione catatonica

Nella depressione catatonica il paziente presenta alterazioni nella motricità. La depressione catatonica è una forma rara e indice di notevole gravità del disturbo depressivo. Chi ne soffre manifesta una serie di sintomi psicomotori come movimenti stereotipati, rigidità muscolare fino all’immobilità. Può presentare mutacismo e marcato bradipsichismo (rallentamento del flusso del pensiero).

Depressione atipica

Si definisce depressione atipica una forma depressiva che mostra una certa reattività dell’umore. Ossia, di fronte a episodi o eventi positivi l’umore si risolleva. Per poi tornare a scendere e presentare così una flessione importante dell’umore. Per poter fare diagnosi di depressione atipica è comunque necessario osservare nel paziente 2 dei seguenti 4 sintomi:

  • significativo aumento di peso o aumento dell’appetito
  • ipersonnia
  • sensazione di pesantezza alle braccia e alle gambe (paralisi plumbea)
  • ipersensibilità al rifiuto personale

Depressione stagionale

Si parla di depressione stagionale quando, nell’arco di due anni, si sono manifestati i sintomi di un disturbo depressivo nello stesso periodo dell’anno, con completa remissione nel giro di pochi mesi. In genere questa forma depressiva colpisce in autunno o in inverno mentre la remissione dei sintomi compare più facilmente in primavera.

Distimia o disturbo depressivo persistente

La distimia, detta anche disturbo distimico o disturbo depressivo persistente, è un disturbo dell’umore che si presenta con umore deflesso, per lungo tempo, con andamento cronico. Rispetto alla depressione maggiore, la distimia si contraddistingue per sintomi meno intensi ma prolungati nel tempo. Per poter fare diagnosi secondo il DSM-5 di disturbo depressivo persistente infatti i sintomi devono essere presenti da almeno due anni.

Depressione senile

Nonostante non esista una categoria del DSM-5 specifica, la depressione nell’anziano può assumere caratteristiche differenti dalla depressione in età adulta. Può esordire come disturbo dopo i 65 anni oppure derivare da una depressione ricorrente in età adulta.

Sul piano sintomatologico, la depressione nell’anziano è maggiormente caratterizzata da sintomi somatici su cui il paziente si focalizza e su cui sono incentrate le sue preoccupazioni. L’aspetto depressivo può rimane sullo sfondo e per così dire “coperto” da quelli che sono chiamati “equivalenti depressivi”; in questo caso si parla didepressione mascherata. Per maggiori approfondimenti leggi l’articolo: “Depressione senile. Cause e sintomi della depressione nell’anziano”

Come curare la depressione

Come curare la depressione?. E’ importante capire che la depressione è una malattia che si può curare e numerose sono le strategie che oggi abbiamo per poter intervenire. Prima di tutto è importante capire che la depressione è una malattia, non è una colpa. La depressione è, come tanti altri disturbi, causata da innumerevoli fattori scatenanti e predisponenti. E va curata.

Il primo passo per curare la depressione è proprio vederla come una malattia e non come un vizio del carattere. E chiedere un aiuto specialistico. Molti pazienti, quando si ammalano, hanno la sensazione di essere cambiati in peggio o di non essere più loro e se ne fanno una colpa. La vita affettiva si appiattisce, si fa fatica a stare in relazione, ci si chiude in se stessi e si ha la sensazione di non riuscire più a svolgere le normali attività quotidiane. Questo è vero, i sintomi depressivi fanno provare tutte queste sensazioni molto dolorose, ma sono sintomi di un disturbo che può essere curato.

Bisogna inoltre superare lo stigma e lasciarsi aiutare. Anche i familiari possono aiutare, avere un proprio caro depresso è difficile e si cerca in tutti i modi di sostenerlo ma, a a volte, questi tentativi di aiuto possono risultare controproducenti. Alcune frasi tipo “pensa a chi sta peggio di te” oppure “devi trovare la forza dentro di te” sebbene siano dette per aiutare, spesso portano la persona con depressione ad alimentare i suoi sensi di colpa e peggiorare la sua condizione di profonda tristezza.

Terapia farmacologica

Per la cura della depressione esistono percorsi di psicoterapia, farmacologici e combinati. A livello psicofarmacologico sono molte le novità che si sono succedute negli ultimi anni e oggi ci sono numerose opzioni farmacologiche a disposizione. L’aspetto più importante è l’aderenza alla prescrizione medica e l’evitamento di terapie fai-da-te.

Non esiste tanto la depressione quanto piuttosto il malato di depressione. E ognuno ha le sue caratteristiche individuali. La terapia deve quindi essere “cucita” addosso al malato, come un abito su misura. Per questo è consigliato farsi seguire da un medico specialista psichiatra per l’impostazione di una corretta terapia.

Curare la depressione con la psicoterapia

La psicoterapia è un valido strumento per curare la depressione. Esistono diversi tipi di psicoterapia che si rifanno a scuole di pensiero diverse tra loro. Senza scendere nello specifico dei diversi approcci (ad es. sistemico-relazionale, psicodinamico o cognitivo-comportamentale) la psicoterapia è uno strumento utile per superare la depressione, ma richiede tempo e condizioni cliniche non acute. Il lavoro psicoterapeutico e riabilitativo può riguardare aspetti più profondi della psiche, può riguardare credenze e pensieri disfuzionali o concentrarsi maggiormente sui comportamenti quotidiani.

Uno degli aspetti da tenere in considerazione per curare la depressione è quello di lavorare sulla gestione della quotidianità e sugli aspetti relazionali e sociali. Pazienti con depressioni profonde possono passare la maggior parte del tempo a letto (clinofilia) senza relazionarsi con nessuno. Anzi, possono sentirsi infastiditi se ci sono persone intorno a loro. Questi sono sintomi della depressione, che però portano a stare sempre peggio. Infatti isolarsi e abbandonare tutte le attività, ricercare la solitudine e a stare a letto per la maggior parte del tempo sono comportamenti che non aiutano a migliorare il quadro depressivo.

Tornare a dedicare tempo ad attività quotidiane (in particolare ad attività piacevoli) è un aspetto molto importante in un percorso di cura e riabilitazione per depressione. Ad esempio tornare a dedicarsi ad uno sport, ad una vecchia passione, alla cura di sé o alla frequentazione di contesti di socializzazione può aiutare a migliorare il tono dell’umore. Favorendo così l’uscita dal circolo vizioso che spesso accompagna un disturbo depressivo.

Ricovero per depressione

Il ricovero per depressione diventa necessario quando il paziente mostra una sintomatologia grave. Non sempre infatti il solo trattamento ambulatoriale risulta sufficiente. In questi casi si procede con un ricovero ospedaliero in un reparto specializzato. Ci sono infatti situazioni che necessitano di un contesto protetto e di un’osservazione clinica quotidiana.

Per capire quando è necessario un ricovero per depressione è fondamentale la valutazione di un medico specialista*. Alcune situazioni che consigliano il ricovero possono essere:

  • la depressione sembra resistente al trattamento ambulatoriale;
  • la gravità dei sintomi è tale da suggerire un ricovero;
  • sono presenti ideazioni suicidarie.

Il ricovero in ospedale per depressione diventa necessario, in primis per tutelare la persona e inserirla in un contesto protetto, secondariamente perché, all’interno dell’ospedale, il paziente viene monitorato quotidianamente dal personale medico-infermieristico.

Inoltre negli ospedali che si occupano di riabilitazione psichiatrica, dopo una prima fase di acuzia e di osservazione, inizia un percorso di riabilitazione. Il paziente è invitato a partecipare a gruppi con altri pazienti e a colloqui individuali per iniziare così un percorso di recupero.

*Per la valutazione del proprio stato di salute è importante affidarsi al proprio medico di fiducia.

Per maggiori informazioni consulta il percorso di riabilitazione psichiatrica dell’Ospedale Maria Luigia.

contattaci

Depressione: approfondimenti

COME CURARE LA DEPRESSIONE. IL RICOVERO PER DEPRESSIONE IN OSPEDALE was last modified: by
COME CURARE LA DEPRESSIONE. IL RICOVERO PER DEPRESSIONE IN OSPEDALE ultima modifica: 2017-07-23T13:02:51+00:00 da Paolo Artoni
Summary
Curare la depressione. Il ricovero in ospedale per depressione
Article Name
Curare la depressione. Il ricovero in ospedale per depressione
Description
Il ricovero per depressione diventa necessario quando il paziente mostra una sintomatologia grave. Quando lo si ritiene necessario si procede ad un ricovero presso una clinica o ospedale specializzato per poter curare la depressione in un contesto protetto e iniziare fin da subito il percorso di cura e riabilitazione.
Author
Ospedale Maria Luigia
Ospedale Maria Luigia
Ospedale Maria Luigia
https://www.ospedalemarialuigia.it/wp-content/uploads/2013/08/logo-maria-luigia.png