DISINTOSSICAZIONE DA COCAINA

DISINTOSSICAZIONE DA COCAINA

La cocaina è una sostanza stupefacente il cui uso e abuso si sta sempre più diffondendo nella popolazione generale. La cocaina è infatti lo stimolante illecito più consumato in Europa. Secondo l’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, in Europa cresce il consumo di cocaina, anche tra i giovani e giovanissimi, e cresce la domanda di percorsi di disintossicazione e di cura. In questo articolo parliamo con il Dr. Lorenzo Ferrari, medico psichiatra dell’Ospedale Maria Luigia, sulla cura del paziente tossicodipendente e i percorsi di disintossicazione da cocaina.

 

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Disintossicazione da cocaina. Un problema emergente

Il 6 giugno è uscito l’European Drugs Report 2019, l’annuale report dell’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction sulla situazione europea rispetto al consumo di droghe. Il report segnala un aumento del consumo di cocaina negli anni e un aumento della domanda di percorsi di disintossicazione da cocaina.

Il report inoltre segnala che l’Italia, insieme a Spagna e Regno Unito, raccoglie quasi i tre quarti (73%) di tutte le richieste di trattamento specialistico dell’Europa. Inoltre, coloro che richiedono aiuto per disintossicarsi dalla cocaina sono aumentati del 37% tra il 2014 e il 2017. Tale aumento è riconducibile quasi totalmente ad un aumento di domanda di trattamenti in Italia e Regno Unito. Questi dati possono essere interpretati sia come un segno che in Italia l’uso di cocaina stia diventando una vera piaga sociale, sia come segnale di una crescente operatività da parte dei servizi coinvolti nella sensibilizzazione dei pazienti.

Disintossicazione da cocaina: aumentano le richieste di ricovero

“A livello ospedaliero abbiamo osservato nel corso del tempo un aumento di richieste di ricovero per disintossicazione da cocaina”, spiega il dott. Lorenzo Ferrari, “a conferma che quello da abuso di cocaina sia un problema sempre più grave, che coinvolge sempre più persone di estrazione sociale anche molto diversa.”

“Non si può più dire che la cocaina sia la droga dei ricchi, in quanto oggi è una sostanza molto più economica e accessibile di un tempo. Anzi, ad oggi potremmo dire che sia ormai diventata la droga di tutti! Professionisti, imprenditori, impiegati, operai…il suo utilizzo è davvero generalizzato. E lo stigma sociale collegato all’abuso si è ridotto, favorendone l’ampio consumo.” A differenza dell’eroina infatti, che genera molto rapidamente una potente dipendenza fisica e i cui effetti problematici sono evidenti fin da subito, la cocaina è più insidiosa e favorisce l’illusione di poterla controllare.

Abuso di cocaina. Un problema sottostimato

“Uno dei problemi che riscontriamo è che l’abuso di cocaina è spesso un problema sottostimato. Il consumatore di cocaina ha scarsa consapevolezza di avere un problema perché non si percepisce come tossicodipendente. L’immagine di sé è distante infatti dall’ideale del “tossico da strada”. E in effetti lo è. Rispetto ad un eroinomane, il consumatore di cocaina tende infatti ad essere socialmente e lavorativamente più conservato.”

“Questo significa che, soprattutto nelle prime fasi di abuso da cocaina, la persona funziona: il lavoro è conservato, le relazioni si mantengono più o meno stabili, lo status sociale non viene penalizzato. Non viene intaccata l’immagine di sé e il consumo viene visto come qualcosa di controllabile. E questa è una potente trappola. Col tempo infatti la dipendenza si struttura e tutte queste aree vengono gradualmente intaccate. Il paziente però se ne rende conto solo quando ormai è troppo tardi.”

Come si sviluppa una dipendenza da cocaina

Ma come si sviluppa una dipendenza da cocaina? “Non è molto diverso da come si sviluppa la più nota dipendenza da nicotina” spiega il dott. Ferrari “tuttavia è assai più pericolosa. Di solito il primo contatto avviene in contesti ricreativi: aperitivi, feste, discoteche, serate con gruppi di amici. All’inizio ci si avvicina con un timore tale da mantenere la frequenza saltuaria. Si può iniziare a usare cocaina nel weekend, o in occasioni speciali.”

“La maggior parte degli abusatori di cocaina, soprattutto all’inizio della dipendenza, la assume tramite inalazione. Con il passare del tempo però può cambiare la modalità di assunzione; la cocaina può infatti essere fumata nella sua forma basata (crack) oppure assunta per via endovenosa con effetti psicotropi aumentati.”

Effetti della cocaina

Tra i più comuni effetti della cocaina troviamo:

  • Euforia
  • Sensazione di forza e potenza
  • Aumentata sensazione di piacere
  • Riduzione delle sensazioni di fatica e fame
  • Disinibizione e perdita del controllo

Possono inoltre manifestarsi sintomi come paranoia, allucinazioni, perdita di controllo degli impulsi, comportamento stereotipato e anedonia.

Sviluppo della dipendenza da cocaina: l’illusione del controllo

“Col passare del tempo cresce la familiarità con la sostanza, le difese si abbassano e l’assunzione di cocaina diventa sempre più regolare. Questa crescente sensazione di familiarità alimenta la convinzione di non fare niente di così pericoloso e di poter controllare l’abuso. Quando ci si accorge che è diventata un chiodo fisso è tardi perché la dipendenza è già presente.”

“A livello sociale gradualmente vengono mantenute solo le relazioni incentrate sull’abuso di cocaina. Tutto il resto perde di importanza (famiglia, amici, sport e passioni) e la giornata intera ruota attorno alla ricerca e al consumo della sostanza. Il lavoro passa in secondo piano, spesso al punto di perderlo. Per acquistare la sostanza si investono sempre più capitali. Qualcuno può dar fondo al patrimonio familiare, qualcun altro, per mancanza di un introito economico, può ricorrere ad atti criminosi con conseguenze penali.”

“Non è raro che in carcere o nel contesto di una pena alternativa il tossicodipendente entri in contatto per la prima volta con i servizi sanitari e inizi un percorso di disintossicazione. In altri casi, dove preesistono rapporti affettivi solidi, il confronto con amici e familiari può essere d’aiuto a prevenire un simile declino spingendo il paziente ad una richiesta più precoce. Questa però non sarà mai efficace se prima il paziente stesso non sente di doversi far aiutare.

I danni della cocaina al cervello

Ma quali sono i danni della cocaina? “I danni della cocaina sono molteplici e si osservano soprattutto nel medio lungo periodo.” Spiega il dott. Ferrari. “A livello cerebrale uno dei sistemi maggiormente colpite e danneggiate dall’uso di cocaina è il reward system. Il reward system è un gruppo di strutture cerebrali responsabili, tra gli altri, dell’elaborazione di emozioni a valenza positiva correlate alla gratificazione e piacere. Sono circuiti cerebrali che utilizzano principalmente una sostanza chiamata dopamina e ci consentono di sentirci gratificati quando facciamo qualcosa di piacevole (ad es. mangiare una fragola, fare sesso, guardare un bel film, etc).

“L’utilizzo cronico di cocaina danneggia questi sistemi, il soggetto gradualmente non riesce più a trovare piacere e soddisfazione in nulla tranne che nell’utilizzo della sostanza. Che diventa l’unico piacere ricercato. E, con il passare del tempo, è costretto ad aumentare le dosi della sostanza per poter provare le stesse sensazioni” E’ stato infatti osservato sperimentalmente che l’uso cronico di cocaina porta ad una riduzione della concentrazione sinaptica della dopamina e allo sviluppo di ipersensibilità dei recettori post-sinaptici in questi circuiti neurali.

I danni della cocaina sull’organismo

“Ma i danni della cocaina non si esauriscono qui. La cocaina infatti danneggia numerosi organi e apparati e questa azione è dovuta principalmente all’azione inibente la ricaptazione di altri neurotrasmettitori come la noradrenalina e la serotonina. L’abuso di cocaina è collegato infatti a numerose problematiche mediche, di cui spesso gli stessi pazienti sono completamente ignari. La cocaina produce danni in particolare al cuore e al cervello.”

I principali disturbi correlati all’uso cronico di cocaina sono:

  • Cardiopatia ischemica
  • Infarto del miocardio
  • Aritmie
  • Endocardite, Miocardite
  • Ipertensione arteriosa
  • Edema polmonare
  • Dissecazione aortica
  • Flebiti e tromboflebiti
  • Ictus
  • Atrofia Cerebrale
  • Encefalopatia Maligna
  • Stato epilettico
  • Vasculiti
  • Convulsioni
  • Marcata incontinenza

A questi disturbi vanno inoltre aggiunte tutte le problematiche di natura infettiva prevalentemente correlate alle modalità di assunzione della sostanza.

 Il percorso di disintossicazione da cocaina

Il primo passo per iniziare un percorso di disintossicazione e di riabilitazione è riconoscere di avere un problema e chiedere aiuto. “Chiedere aiuto è fondamentale! Spesso le soluzioni “fai-da-te” non funzionano, è necessario un intervento specialistico.”

“La scelta se effettuare un percorso di disintossicazione a livello ambulatoriale oppure tramite un ricovero in una struttura ospedaliera specializzata” prosegue il dott. Ferrari, “è legata ad una serie di fattori tra cui le condizioni del paziente, il contesto in cui vive e il grado di dipendenza. Ci sono pazienti infatti che sono in grado, magari grazie al supporto di familiari, di effettuare un percorso di disintossicazione a domicilio, seguiti ambulatorialmente da uno specialista.”

“Ma non per tutti è così semplice. Anzi, per molti pazienti che vediamo, i tentativi “di smettere a casa” sono stati molti e fallimentari. E’ vero infatti che l’astinenza da cocaina non presenta tutte quelle complicanze fisiche tipiche dell’astinenza da eroina o da alcol. Eppure la dipendenza psicologica può essere altrettanto forte.”

Disintossicazione da cocaina in ospedale o cliniche specializzate

Il percorso di disintossicazione in ospedale viene consigliato nei casi in cui si sia perso il controllo nell’utilizzo della cocaina o quando i livelli di craving (il desiderio compulsivo della sostanza, ndr) siano tali da rendere poco efficace qualsiasi intervento ambulatoriale. Il ricovero in un reparto specializzato per la disintossicazione da sostanze stupefacenti in alcuni casi risulta non solo consigliato, ma fondamentale. Uscire dal proprio contesto di vita quotidiano ed entrare in una struttura chiusa, che protegga il paziente dalla possibilità di avere accesso alla sostanza, è spesso necessario per uscire dal circolo vizioso.

“Effettuare un percorso di disintossicazione da cocaina in ospedale ha una serie di vantaggi. Il primo è la quotidiana presenza dei medici in reparto e il monitoraggio sulle 24 ore da parte degli operatori; questo consente di valutare e osservare il paziente nella sua complessità. Possono emergere aspetti o problematiche non osservabili in un setting ambulatoriale e questo favorisce, sia da un punto di vista diagnostico che terapeutico, una visione più approfondita.”

“Un secondo aspetto riguarda il monitoraggio degli aspetti medico-internistici. Ai pazienti ricoverati vengono somministrati esami di routine e possono essere approfondite eventuali problematiche internistiche correlate all’abuso di cocaina. Inoltre vengono utilizzati test psicodiagnostici per approfondire aspetti personologici e psichiatrici in comorbilità.”

Intossicazione e sintomi astinenziali da cocaina

“Inoltre in ospedale è più semplice gestire le fasi più pesanti dell’intossicazione e dell’astinenza. L’intossicazione acuta da cocaina può indurre stati di agitazione e paranoia, mentre, quando il paziente inizia la fase di disintossicazione, la cocaina cala nel sangue e inizia una fase dominata da irrequietezza psichica e motoria che si manifesta con:

  • ansia,
  • aggressività,
  • insonnia,
  • sbalzi dell’umore
  • desiderio feroce di consumare la sostanza detto craving.

Grazie alla terapia farmacologica e attraverso il lavoro degli operatori è possibile aiutare il paziente a gestire questi sintomi psichici tipici della fase di disintossicazione.”

Ricovero per disintossicazione da cocaina

“Generalmente il ricovero per disintossicazione da cocaina dura quattro settimane. All’ingresso del paziente in reparto vengono predisposte le visite e gli esami necessari a valutare il suo stato di salute. Inoltre, in base alle sue condizioni psichiche, viene impostata, rimodulata o controllata la terapia psicofarmacologica.”

Il periodo necessario per la disintossicazione da cocaina può durare da una a due settimane. Generalmente sono questi i tempi medi che servono all’organismo per ripulirsi dalla sostanza stupefacente a seconda dell’entità dell’abuso. Ma la sola disintossicazione non basta, è necessario iniziare sin da subito un percorso di riabilitazione.”

 Cura e riabilitazione per dipendenza da cocaina

Il percorso di ricovero comprende infatti, oltre alla fase di disintossicazione, anche un percorso di riabilitazione. La cura prevede la partecipazione dei pazienti a interventi terapeutici e riabilitativi sia individuali che di gruppo, che si dispiegano nell’arco delle quattro settimane. “Durante le attività terapeutiche è necessario che il paziente diventi sempre più consapevole della propria ambivalenza verso la sostanza” dice il dott. Ferrari. “Quando abbiamo sviluppato una dipendenza infatti, anche se una parte di noi vuole smettere, un’altra parte più profonda e meno consapevole non vuole ed è ancora saldamente legata alla sostanza”.

“Accorgersi di questa ambivalenza, di questo conflitto interiore, vederla in se stessi e negli altri è un momento importante. Con i miei pazienti uso spesso una metafora, la nostra parte tossica è come una bestia legata a noi da un infrangibile filo rosso. Una bestia che in passato ha preso completamente il sopravvento e ha distrutto la nostra vita e la vita delle persone che abbiamo intorno.”

“Forse ora la bestia si è acquietata, magari siamo stati bravi e le abbiamo tolto spazio. Non si fa più sentire. Eppure è lì. E non dobbiamo dimenticarcene. Perché se le lasciamo un minimo di spazio, se ci illudiamo di avere già vinto la battaglia e la sottovalutiamo ecco che allora quella bestia tornerà fuori e riprenderà il controllo della nostra vita.”

“È quindi chiaro come la cura della dipendenza da cocaina non possa esaurirsi nel semplice ricovero. E’ necessario un lavoro sulla prevenzione delle ricadute e di supporto al cambiamento. Questo è un lavoro che può essere svolto a livello ambulatoriale, ma che richiede tempi molto più lunghi.” Si rende necessario un aiuto professionale per sviluppare strategie nuove di gestione degli stati emotivi negativi, al quale può essere affiancato il ricorso a gruppi di autoaiuto come Narcotici Anonimi.

Infatti, se per anni le sensazioni spiacevoli come noia, senso di vuoto, insoddisfazione, dolore o tristezza sono state anestetizzate ricorrendo alla cocaina, oggi il paziente è chiamato a fare un lavoro su se stesso. “E’ la sua lotta” conclude il dott. Ferrari, “la sua lotta per essere davvero libero, nella quale non si può permettere di rifiutare alcun aiuto”.

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DISINTOSSICAZIONE DA COCAINA ultima modifica: 2020-02-11T14:57:54+00:00 da Paolo Artoni
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Disintossicazione da cocaina - intervista al dott. Ferrari
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Disintossicazione da cocaina - intervista al dott. Ferrari
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Disintossicazione da cocaina. Il percorso terapeutico ospedaliero spiegato dal dott. Lorenzo Ferrari, medico psichiatra.
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Ospedale Maria Luigia
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