IL NEUROPSICHIATRA INFANTILE. CHI E’ E CHE COSA FA

IL NEUROPSICHIATRA INFANTILE. CHI E’ E CHE COSA FA

Il neuropsichiatra infantile è un medico specializzato che si occupa di problematiche psichiatriche e neurologiche nell’infanzia e nell’adolescenza. Presso il poliambulatorio dell’Ospedale Maria Luigia è attivo un ambulatorio di neuropsichiatria infantile coordinato dalla dott.ssa Antonella Ciriaco. In questa breve intervista conosciamo meglio la neuropsichiatria infantile come branca della medicina e il professionista che se ne occupa: il neuropsichiatra infantile.

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La neuropsichiatria infantile

La neuropsichiatria infantile è una branca della medicina ed è considerata una disciplina mista, nel senso che si considera una specialità a ponte tra tre diverse aree della medicina: la pediatria, la neurologia e la psichiatria. La pediatria, in quanto è una disciplina che si occupa di bambini e adolescenti, la neurologia in quanto si occupa di patologie che coinvolgono il sistema nervoso centrale e periferico e psichiatria in quanto si occupa di problematiche psichiche e psichiatriche specifiche di questo periodo della vita.

Ancora oggi, in Italia, la competenza neurologica infantile e quella psichiatrica infantile sono unite insieme in un’unica figura professionale: il neuropsichiatra infantile. In altri paesi non è più così; ad esempio in Inghilterra esistono due figure differenti. Una specialità si dedica allo studio e alla cura delle malattie neurologiche dell’infanzia, l’altra si concentra invece su problematiche psicologiche e psichiatriche in età evolutiva.

Il neuropsichiatra infantile

Per diventare neuropsichiatra infantile c’è una strada lunga e perigliosa da percorrere. Bisogna innanzi tutto laurearsi in Medicina e Chirurgia e poi effettuare una specializzazione specifica in neuropsichiatria infantile (ora la specialità dura 4 anni). Inoltre, una volta specializzati, la formazione deve costantemente continuare… Infatti in Italia i neuropsichiatri infantili si specializzano ulteriormente nel corso della loro carriera e scelgono se approfondire, attraverso la pratica clinica, lo studio e la ricerca, la parte di neurologia infantile oppure quella di psichiatria infantile.

C’è poi una ulteriore differenza da sottolineare. I neuropsichiatri infantili si dividono in territoriali e ospedalieri. In genere i neuropsichiatri infantili del territorio tendono ad avere una formazione un po’ più a 360 gradi. Quindi, nonostante si specializzino in una delle due sottocategorie (neurologia o psichiatria), possono incontrare entrambe le tipologie di malattia nei bambini che seguono.

I neuropsichiatri infantili ospedalieri devono sempre continuare a mantenere la visione d’insieme dello sviluppo neuropsichico del bambino, ma si occupano in maniera maggiormente specializzata di patologie neurologiche o psichiatriche. Ad esempio un bambino con una diagnosi di malattia rara verrà indirizzato presso un centro specialistico ospedaliero che tratta malattie neurologiche dell’infanzia. Al contrario, un bambino che presenta una diagnosi di autismo più facilmente arriverà all’attenzione di un neuropsichiatra infantile che lavora in un centro specializzato per l’autismo.

Di cosa si occupa il neuropsichiatra infantile?

L’ambito della neuropsichiatria infantile è davvero vasto. In passato si era ragionato sul far sparire questa branca facendone assorbire una parte dalla neuropediatria e un’altra parte dalla psichiatria. Ma poi è stato deciso di non farlo. E da neuropsichiatra infantile sono molto d’accordo: la nostra specialità è l’unica che si occupa specificamente dello sviluppo neuropsichico fisiologico e patologico del bambino e dell’adolescente durante tutto il periodo di formazione.

Con il progresso della scienza e delle conoscenze mediche sono state individuate numerose patologie in più, sia neurologiche che psichiatriche tipiche dell’infanzia. Queste diagnosi sono diventate davvero tante e c’è bisogno di uno specialista che le riconosca e se ne occupi in modo specifico.

Il neuropsichiatra infantile lavora molto spesso a stretto contatto con i pediatri di libera scelta ma con competenze differenti. Il pediatra si occupa della crescita generale del bambino, del suo corretto sviluppo e delle malattie internistiche, come neuropsichiatri infantili ci specializziamo sulle problematiche neurologiche e psichiatriche.

Neuropsichiatra infantile e malattie neurologiche

Tra i disturbi neurologici più diffusi troviamo sicuramente l’epilessia. Spesso per i bambini che hanno l’epilessia sono indicati centri di neuropsichiatria infantile altamente specializzati, centri ospedalieri spesso collegati ad Università. Sono centri all’avanguardia anche da un punto di vista scientifico, sfruttano macchinari e tecnologie (risonanza magnetica a 3 tesla, indagini genetiche) che solo grandi centri specializzati possono permettersi. Inoltre a volte può essere necessario un ricovero ospedaliero e periodi di osservazione per arrivare ad una diagnosi e una cura corretta.

Altri disturbi neurologici frequenti riguardano i disturbi neuromuscolari come le distrofie muscolari (es. sindrome di Duchenne e sindrome di Becker), malattie metaboliche, malattie rare e genetiche. Anche in questo caso i centri neuropsichiatrici sono quelli preposti ad approfondire e curare i bambini ed adolescenti.

Spesso giungono all’attenzione del pediatra ritardi dello sviluppo, sintomi neurologici come mal di testa, disturbo del sonno, difficoltà della deambulazione, della deglutizione che necessitano di indagine di secondo livello da parte di un neuropsichiatra infantile.

Neuropsichiatra infantile e patologie psichiatriche

La parte psichiatrica della neuropsichiatria infantile è quella che seguo come professionista da quando mi sono specializzata. Oltre a lavorare per l’Ospedale Villa Igea di Modena coordino il servizio di neuropsichiatria infantile presso il poliambulatorio dell’Ospedale Maria Luigia a Monticelli Terme. Diversi sono i disturbi che arrivano alla mia attenzione proprio a testimonianza della grande varietà delle problematiche neuropsichiatriche al giorno d’oggi e del bisogno di trattamenti efficaci.

Tra i più diffusi disturbi che incontro nell’ambulatorio di neuropsichiatria infantile ci sono i disturbi della condotta e della regolazione emotiva. Sono disturbi esternalizzanti, ossia in cui il bambino tende a proiettare all’esterno (attraverso un comportamento problematico) il malessere psicologico o anche internalizzanti, cioè in cui emerge una alterazione dell’espressività del vissuto emotivo.

Frequentemente i genitori chiedono consulenze per difficoltà scolastiche che nascondono disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) (Per approfondire leggi l’articolo sui DSA) o l’emergere di disturbi della regolazione emotiva. Altre volte la richiesta con suggerimenti di invio da parte di insegnanti delle scuole dell’infanzia o dei genitori stessi avviene nel sospetto di un disturbo del neurosviluppo (ad esempio dello spettro dell’autismo, ritardo mentale o sindromi ipercinetiche).

I disturbi d’ansia e dell’umore trattati dal neuropsichiatra infantile

Tra i disturbi psichiatrici più frequenti nel bambino e nell’adolescente troviamo sicuramente i disturbi d’ansia e i disturbi dell’umore. Disturbi questi di specifica competenza del neuropsichiatra infantile. A volte possono manifestarsi con sintomi quali calo del tono dell’umore, facile irritabilità, agitazione e tendenza all’isolamento.

Altre volte invece i sintomi di questi disturbi sono più mascherati. Capita infatti che disturbi d’ansia e dell’umore nel bambino non siano così facilmente osservabili, a volte possiamo notare la presenza di un disturbo psichico osservando la fobia scolare, che descrive uno stato di pervasivo rifiuto del bambino di andare a scuola. Questa condizione diventa un disturbo vero e proprio se è continuativo nel tempo o si presenta con un’emotività espressa molto forte.

Altre volte invece il rifiuto di andare a scuola nasconde altre problematiche, come nel caso delle difficoltà di interazione con i pari o nel caso dei disturbi dell’apprendimento o DSA, dove il bambino, trovandosi in difficoltà nell’apprendimento, tende a rifiutare il contesto scolastico.

Il neuropsichiatra infantile e i traumi infantili

Altre situazioni che arrivano all’attenzione del neuropsichiatra infantile possono essere collegate ad eventi traumatici e ai loro effetti sulla psiche dei bambini. Purtroppo i traumi infantili non sono così infrequenti e non sono pochi i bambini vittime di traumi psicologici o fisici che portano allo sviluppo di sintomi psichiatrici. In alcuni casi sono bambini che possono aver subito dei traumi molto intensi (ad es. la morte di un genitore, oppure delle violenze familiari o maltrattamenti); in altri casi sono bambini che non hanno vissuto un unico grande trauma, ma una serie di piccoli traumi ripetuti che portano al manifestarsi comunque degli stessi sintomi psichici.

I traumi psicologici sono spesso trasversali a diverse patologie; aver subito un trauma è infatti considerato un fattore di rischio per lo sviluppo di molte problematiche psichiatriche importanti: dalla depressione ai disturbi alimentari, dagli attacchi di panico a problemi di controllo e gestione delle emozioni. E la reazione psicopatologica ad un trauma si può manifestare già in età adolescenziale o ancora prima in età infantile.

Per questo è importante riconoscere e trattare i traumi infantili il più precocemente possibile. Una delle possibili strategie e tecniche di intervento che utilizziamo nel nostro ambulatorio di neuropsichiatria infantile è l’EMDR, una tecnica di elaborazione dei traumi che aiuta a reintegrare a livello cognitivo le informazioni traumatiche, favorendone la naturale elaborazione da parte del bambino.

Le psicosi infantili

Altre patologie psichiatriche importanti nei bambini sono le psicosi infantili, che sono precoci e riguardano bambini e ragazzini in età preadolescenziale. Spesso le psicosi infantili hanno un esordio piuttosto subdolo. Sono infatti caratterizzate principalmente da sintomi negativi: sono bambini che iniziano a rifiutare i contesti sociali, sembrano diventare molto timidi ed eccessivamente introversi. Riconoscere precocemente la psicosi nel bambino è sicuramente una delle sfide più difficili in neuropsichiatria, una disciplina dove la diagnosi è, più ancora che nella psichiatria adulti, complessa e multi-sfaccettata.

Quando portare un bambino dal Neuropsichiatra Infantile

Molti genitori mi chiedono quando è necessario portare il proprio figlio ad una visita specialistica dal neuropsichiatra infantile. A volte infatti alcuni comportamenti dei nostri figli ci possono allarmare o far preoccupare anche se spesso ci troviamo di fronte a reazioni normali o comunque a normali passaggi evolutivi. Sicuramente un aspetto da monitorare è l’intensità e la durata dei sintomi, nonché la compromissione del funzionamento nei diversi contesti di vita che ne può derivare.

Reazioni emotive negative ad eventi dolorosi della vita sono normali anche in età infantile. Per fare un esempio, se muore una persona cara e un bambino è triste, questa reazione è normale e fisiologica. Non richiede in genere nessun intervento specialistico. Se invece l’emotività espressa dal bambino è intensa (ad esempio piange spesso), duratura ed inficia la possibilità di andare a scuola o stare con i pari diventa un‘ indicatore della necessità di richiedere un consulto ad un neuropsichiatra infantile.

Neuropsichiatra infantile a Parma

L’approccio alla cura nell’ambulatorio di neuropsichiatria infantile che coordino presso il poliambulatorio dell’Ospedale Maria Luigia a Monticelli Terme, Parma…richiede un importante lavoro di equipe. Spesso infatti il neuropsichiatra infantile si trova a collaborare con altri professionisti della salute mentale come lo psicologo, l’educatore, il logopedista, il tecnico della riabilitazione psichiatrica e l’infermiere. L’approccio alle cure in neuropsichiatria infantile è infatti un approccio sistemico, complesso e multiprofessionale.

La salute psicologica di un bambino dipende soprattutto dai contesti relazionali che vive (la famiglia, la scuola, lo sport etc) e per questo la presa in carico spesso è dell’intero nucleo familiare. I genitori sono coinvolti nella presa incarico per la comprensione del disagio e la guida di eventuali evoluzioni positive.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il poliambulatorio dell’Ospedale Maria Luigia.

 

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Il neuropsichiatra infantile, come intervenire e quando.
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Il neuropsichiatra infantile, come intervenire e quando.
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Intervista alla neuropsichiatra infantile dott.ssa Antonella Ciriaco, dell'ambulatorio di neuropsichiatria infantile a Monticelli Terme, Parma
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Ospedale Maria Luigia
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