COME GESTIRE LO STRESS ATTRAVERSO L’ACT

come gestire lo stress

Come gestire lo stress. Di fronte a periodi particolarmente impegnativi nella nostra vita possiamo avvertire una fatica cronica a gestire lo stress. In altri casi possono capitare fatti particolarmente pesanti che ci portano ad esclamare “è come se il mondo mi fosse crollato addosso!” Di fronte a periodi intensi o imprevisti, cambiamenti non desiderati, lutti, malattie, situazioni emotivamente stressanti è possibile avvertire un senso di pesantezza, di paura, di blocco. Per imparare a gestire lo stress è opportuno riconoscere come la nostra mente funziona in automatico, e scoprire così nuovi modi per governare i nostri stati emotivi interni.

Lo stress

Secondo la definizione di Selye (1976) si definisce come stress una “risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso“. Questa definizione, per quanto molto generica, ci dice che lo stress non è di per sé un problema. L’attivazione del nostro organismo di fronte ad una richiesta dell’ambiente è molto utile in molti casi.

Di fronte ad un esame universitario, una lieve forma di stress può attivarci a studiare con più impegno per superare l’esame. Per questo motivo non possiamo eliminarlo, ma imparare a gestire lo stress in modo funzionale, per poter mantenere buone prestazioni e non farci schiacciare dalle preoccupazioni.

Come gestire lo stress

E’ importante imparare a gestire lo stress in modo funzionale. Infatti spesso affrontiamo momenti stressanti con comportamenti disfuzionali (mangiamo di più, fumiamo, eccediamo in sostanze alcoliche etc.) “Qualsiasi pressione o richiesta che ci viene dall’ambiente può attivare una risposta di tipo stressante.” Racconta il dott. Nicola Maffini, psicologo e psicoterapeuta.

“Ma ciò che fa la differenza nella nostra vita e per il nostro benessere è il modo in cui percepiamo e gestiamo quegli eventi”. “Imparare a gestire lo stress diventa quindi fondamentale. Ci sono certamente eventi che sono maggiormente stressanti, come la perdita di una persona cara, l’improvvisa perdita del lavoro, la scoperta di una grave malattia, ma nella maggior parte dei casi è la modalità con cui ci rapportiamo a questi eventi a determinare quanto stress essi ci provocano”.

“Ci sono persone” prosegue il dott. Maffini “che possono accorgersi di avere difficoltà a gestire piccoli o grandi imprevisti, che spesso si sentono schiacciare dalle difficoltà e che si sentono intrappolati nel tentativo di combattere anche i piccoli cambiamenti.” E’ possibile che queste persone, non riuscendo a gestire le stress, vadano incontro a problemi come ansia, depressione, difficoltà nel sonno, a patologie organiche di gravità variabile. E’ importante quindi prendere consapevolezza di queste difficoltà e capire come poter gestire questi momenti al meglio, per vivere gli eventi stressanti in modo meno opprimente e più salutare.

Come gestire lo stress secondo l’ACT

“Vivere eventi stressanti o affrontare situazioni particolarmente dolorose fa parte della vita di ciascuno di noi” prosegue il dott. Maffini “e secondo l’ACT (per maggiori informazioni sull’Acceptance and Commitment Therapy clicca qui) questo lo chiamiamo dolore pulito.“ Il dolore pulito è lo stress che ciascuno vive di fronte ad un evento difficile. Si è tristi di fronte ad un lutto, preoccupati per un cambiamento improvviso, affaticati da una malattia. “Provare questi sentimenti di fronte alle avversità della vita è normale”.

Quando invece cerchiamo di non sentire questo stress, cercando di anestetizzarlo allora iniziano i problemi. Infatti i nostri modi per anestetizzarci, alla lunga, non funzionano. Anzi…alimentano sofferenza su sofferenza. Facciamo un esempio, se per gestire lo stress della vita quotidiana (e le ansie collegate a questa) utilizzo, ad esempio, l’alcol potrei accorgermi dopo un breve periodo che anestetizzare quello stress bevendo nel lungo periodo non funziona, anzi peggiora il mio stato di salute aumentando il mio stress.

“Questo peggioramento dello stress iniziale, nell’ACT lo chiamiamo dolore sporco. Cos’è il dolore sporco? Il dolore sporco è tutto quel dolore in più che andiamo a creare per non sentire il dolore pulito.” Imparare a gestire lo stress significa quindi aprirsi alle sensazioni corporee anche spiacevoli collegate alle stress e iniziare ad ascoltarsi davvero.

La nostra mente, infatti, è in grado di assorbire e di elaborare risposte adattive ad un evento stressante. Ma i nostri comportamenti potrebbero non aiutare questo processo. Se infatti, quando siamo stressati, facciamo di tutto per “non sentire” il dolore, la preoccupazione e la stanchezza, allora rischiamo di bloccare questi processi adattivi della mente.

Gestire lo stress attraverso la mindfulness

Per aprirsi alle sensazioni del proprio corpo e osservare il naturale funzionamento della mente, una pratica utile ed efficace è la pratica della mindfulness. La mindfulness, pratica meditativa orientale, ha dimostrato di essere particolarmente efficace nella gestione delle stress e in altre situazioni di disagio psicologico.

“Gestire lo stress (qualunque sia la causa) richiede, prima di tutto, abbandonare tutti quei comportamenti automatici che utilizziamo per anestetizzarci. E in questo la mindfulness è un potente alleato. Attraverso la pratica infatti è possibile “osservare” in modo non giudicante e accogliente le proprie reazioni allo stress, non “mettendole sotto il tappeto”.

Presso il Centro Mindfulness dell’Ospedale Maria Luigia ogni settimana vengono condotte meditazioni di mindfulness aperte a tutti. Inoltre, con regolarità, vengono organizzati dei percorsi di gruppo per la gestione dello stress. Per maggiori informazioni su tutti i percorsi organizzati presso il poliambulatorio dell’Ospedale Maria Luigia puoi visitare la pagina dei Corsi del centro mindfulness

 

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