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DEPRESSIONE NELL’ANZIANO. LA CURA ALL’OSPEDALE MARIA LUIGIA

DEPRESSIONE NELL’ANZIANO. LA CURA ALL’OSPEDALE MARIA LUIGIA

La depressione nell’anziano è uno dei fenomeni psicopatologici maggiormente in crescita nel mondo occidentale. Perdita di ruolo, perdita dell’identità sociale, lutti e riduzione della rete sociale sono alcune delle cause che possono portare una persona a sviluppare un disturbo depressivo passati i 65 anni. La depressione nell’anziano non colpisce infatti solamente coloro che, già in gioventù, hanno avuto problematiche depressive. Tende infatti a colpire anche coloro che, in passato, non hanno mai avuto problematiche psichiatriche.

Depressione nell’anziano

La depressione nell’anziano è in costante crescita. Così recitano gli studi epidemiologici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La depressione in generale e nello specifico quella nell’anziano mostrano uno dei trend di maggior crescita. Proprio per questo è stata dedicata alla depressione la Giornata Mondiale della Sanità promossa dall’OMS il 7 aprile 2017.

Depressione nell’anziano: i sintomi

La depressione nell’anziano si differenzia qualitativamente dalla depressione nell’adulto . Molto spesso infatti i pazienti anziani con disturbo depressivo tendono meno a lamentare tristezza rispetto agli adulti. Sono invece maggiormente presenti:

  • lamentazioni somatiche
  • irritabilità
  • facile affaticamento
  • clinofilia (tendenza a rimanere a letto per la maggior parte della giornata).
  • preoccupazioni ipocondriache
  • profondi sentimenti di inutilità

A complicare il quadro c’è la scarsa propensione, per pazienti anziani, di far visita o richiedere aiuto ad uno specialista della salute mentale. Molto spesso capita invece che i pazienti si presentino al proprio medico di base lamentando disturbi gastro-intestinali, disturbi della memoria o dolori somatici non attribuibili a cause organiche.

Depressione nell’anziano e pseudodemenza

Molto spesso, inoltre, a complicare il quadro clinico è presente un reale deficit cognitivo. Certamente non tutti i pazienti anziani con depressione presentano deficit cognitivi. E’ però evidente come un quadro depressivo in pazienti di età avanzata possa ridurre le performance cognitive, in particolare attenzione, memoria a breve e lungo termine e capacità di astrazione.

Queste alterazioni cognitive sono reversibili (qualora non siano causate da una demenza) ma rendono comunque molti dei trattamenti psicoterapeutici noti poco incisivi. In alcuni casi il quadro cognitivo appare molto compromesso tanto da parlare di pseudo-demenza. Caratteristica tipica della terza età, la pseudodemenza può apparire come una vera e propria demenza. A differenza delle patologie neurodegenerative dove le performance cognitive tendono a peggiorare col passare del tempo, nella pseudodemenza, migliorando il quadro depressivo, migliorano sensibilmente anche i deficit cognitivi. Ci sono alcune sostanziali differenze tra un quadro di demenza e di pseudodemenza, ma per corretta diagnosi differenziale è necessario farsi seguire da professionisti specializzati nei disturbi psichici dell’anziano.

Curare la depressione nell’anziano

Per poter fare una diagnosi corretta e curare efficacemente la depressione nell’anziano è necessario un lavoro di equipe e una specializzazione specifica, proprio per le difficoltà diagnostiche e di trattamento evidenziate precedentemente. Da queste premesse lavora l’equipe del dott. De Bernardis che propone, nel reparto di psicogeriatria dell’Ospedale Maria Luigia, un protocollo di diagnosi e trattamento specifici per la depressione nell’anziano.

L’iter diagnostico prevede esami psicometrici, visita psichiatrica e neurologica ed esami strumentali (es. TAC encefalo), oltre agli esami di routine (analisi del sangue etc.) per una valutazione internistica. Una volta impostata una corretta terapia farmacologica (n.b. la terapia psico-farmacologica in un paziente anziano richiede particolari competenze e un’attenzione specifica alle problematiche internistiche in comorbilità) da parte dell’equipe medica, i pazienti seguono un percorso di terapia riabilitativa adeguatamente pensata per un paziente anziano depresso.

Il trattamento della depressione nell’anziano presso l’Ospedale Maria Luigia

Sono previsti, nell’arco della settimana, 9 gruppi di riabilitazione specifici per pazienti over 65 che presentano disturbi dell’umore quali depressione maggiore, disturbo bipolare, depressioni reattive o altre alterazioni del tono dell’umore. Il programma prevede:

  • 3 gruppi per il trattamento della depressione

    Durante questi gruppi i pazienti sono invitati a condividere le proprie esperienze, difficoltà e preoccupazioni. Il lavoro di gruppo consente di evitare il sentimento di alienazione che questa particolare patologia comporta. Inoltre il gruppo diventa fonte di sostegno per il singolo paziente. Durante questi gruppi vengono poi suggerite strategie comportamentali per poter affrontare efficacemente la sintomatologia depressiva anche a casa.

  • 3 gruppi di psicomotricità

    Durante i gruppi di psicomotricità i pazienti sono invitati a riprendere contatto con il proprio corpo come strumento di relazione verso gli altri e come veicolo per comunicare efficacemente i propri stati d’animo. Non solo, sono proposti esercizi per migliorare il tono muscolare. Vengono proposti esercizi per migliorare l’equilibrio e la deambulazione e per riattivare, in definitiva, la motricità tante volte perduta. Sono previsti inoltre esercizi di rilassamento muscolare progressivo secondo il modello di Jacobson, per la gestione dell’ansia e della rimuginazione mentale.

  • 3 gruppi di stimolazione cognitiva

    Durante questi gruppi vengono proposti esercizi di stimolazione cognitiva che vanno a potenziare le abilità mnesiche e attentive dei pazienti. Molto spesso, a causa della patologia depressiva, la sottostimolazione porta ad una riduzione delle performance cognitive. Attraverso i gruppi di stimolazione cognitiva si potenziano le abilità cognitive dei pazienti. Si assiste così ad un aumento di autostima e autoefficacia, riportando i pazienti ad un funzionamento cognitivo nella norma. Nel caso di deficit cognitivi lievi, non causati dalla depressione ma da altre problematiche neurologiche , la stimolazione cognitiva consente di migliorare comunque le performance mnesiche.

Efficacia del trattamento per la depressione

Questo protocollo di trattamento per la depressione nell’anziano è stato presentato a Firenze al 17° Congresso Nazionale dell’AIP (Associazione Italiana di Psicogeriatria) riscontrando un notevole interesse. Soprattutto per quel che riguarda l’efficacia del trattamento. Ne commenta i risultati il dott. Marco De Bernardis “abbiamo analizzato nel corso dell’anno scorso l’andamento dei pazienti, appoggiandoci all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia che ha condotto per noi le analisi statistiche.”

“Dai dati in nostro possesso possiamo dire che il protocollo di trattamento riabilitativo è efficace e mostra risultati incoraggianti. Certamente lo studio è ancora preliminare e abbiamo bisogno di ulteriori studi ma quello che osserviamo oggi è che una piena aderenza al protocollo (quindi una partecipazione frequente a tutti i gruppi) migliora notevolmente il tono dell’umore. Non solo, i pazienti che partecipano assiduamente al percorso riabilitativo hanno un miglioramento cognitivo medio di quasi 2 punti al Mini Mental State Examination.*

*I dati di letteratura suggeriscono che, un intervento standard, porti invece al miglioramento medio di solo 1 punto di MMSE.

“Per questo riteniamo che sia importante, per la corretta cura del paziente psicogeriatrico, integrare una corretta terapia farmacologica (che rimane un pilastro fondamentale nella cura di questi pazienti) ad un intervento riabilitativo intensivo.”

Per consultare il poster presentato al 17° congresso dell’AIP con i risultati dello studio è possibile consultarlo qui: POSTER AIP 2017

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La depressione nell’anziano spiegata dalla dott.ssa Spotti

Depressione nell’anziano: approfondimenti

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La depressione nell'anziano | Ospedale Maria Luigia
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La depressione nell'anziano è un disturbo in crescita. Per il suo trattamento è necessario un intervento multidisciplinare e specialistico
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Ospedale Maria Luigia
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DEPRESSIONE NELL’ANZIANO. LA CURA ALL’OSPEDALE MARIA LUIGIA ultima modifica: 2017-04-07T17:54:23+00:00 da Paolo Artoni
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