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COME GESTIRE LA RABBIA

COME GESTIRE LA RABBIA

Gestire la rabbia a volte può essere molto difficile sebbene la rabbia sia una delle emozioni di base. Chiunque in qualunque cultura prova rabbia di fronte a frustrazioni o a situazioni che vede come delle ingiustizie verso di sé o verso altri. Provare rabbia è normale quanto essere sorpresi, spaventati o gioiosi. Nonostante la rabbia sia un evento emotivo normale, con reazioni fisiologiche e manifestazioni espressive (ossia relative all’espressione del volto) conosciute e prevedibili, per qualcuno gestire la rabbia crea grossi problemi. Ci sono persone infatti che non riescono a gestire in modo adeguato questa emozione e spesso provocano danni a se stessi o ad altri.  

Rabbia

Così come è impossibile pensare di vivere una vita senza provare paura o disgusto, così non è possibile pensare ad una vita senza rabbia. Tante volte ci capita infatti di trovarci in situazioni altamente frustranti, oppure che riteniamo ingiuste o dannose, e la nostra mente ci fa provare rabbia. Ma la rabbia ha una sua funzione, che nasce dal passato, da quando ancora eravamo uomini delle caverne. La rabbia ci comunica che è successo o sta succedendo qualcosa che riteniamo ingiusto o altamente frustrante. E di fronte a questi eventi il nostro corpo si attiva.

Come si esprime la rabbia

La rabbia si esprime generalmente, con modificazioni di natura fisiologica e con comportamenti orientati dalla rabbia. Spesso però tali espressioni sono così forti e plateali da essere vissute e da creare problemi a se stessi e agli altri. Non dobbiamo pero dimenticare che, in realtà, la rabbia è un emozione normale; anche se può accadere che qualcuno sia più sensibile o che viva sentimenti di rabbia cronica. Per quanto la rabbia sia naturale, stati prolungati di rabbia possono portare ad aumentare notevolmente i livelli di stress, riducendo di conseguenza le difese immunitarie. Inoltre la rabbia cronica si può accompagnare a stati di ansia o di flessione del tono dell’umore. In generale di fronte ad una forte emozione di rabbia possiamo osservare:

  • muscolatura tesa e pronta al combattimento
  • aumento della pressione arteriosa
  • mascella digrignata
  • aumento dell’attivazione psicomotoria

Tutti questi segnali, decine di migliaia di anni fa, potevano essere funzionali alla sopravvivenza. In una vita non regolata da leggi e convenzioni, l’espressione plateale della rabbia poteva essere molto utile e, generando paura negli altri, estinguere le cause che ci provocavano rabbia. Oggi un’attivazione rabbiosa di una certa entità non è più socialmente consentita, non solo, è controproducente provocando effetti negativi in noi e negli altri.

Rabbia. Un’emozione sgradevole

Tutte le emozioni, e quindi anche la rabbia, possono essere molto forti e intense, oppure presentarsi più leggere, impalpabili, quasi impercettibili. Le emozioni accompagnano i nostri vissuti, modificando il nostro stato affettivo con tonalità “positive” o “negative”. Il virgolettato è d’obbligo, perché non esistono emozioni positive e negative, ma tutte sono importanti ed hanno uguale dignità. Eppure siamo esseri umani e sappiamo che alcune reazioni emotive non sono bene accette. La rabbia è una di queste, ci attiva, ci agita, a volte ci fa compiere azioni che non vorremmo compiere e di cui poi ci sentiamo in colpa. Quindi nel corso del tempo possiamo aver provato a non sentirla o a eliminarla. Eppure, nonostante i nostri sforzi, la rabbia da cui cerchiamo di scappare torna, ci perseguita e alimenta in noi malessere e sofferenza.

Come gestire la rabbia

Spesso per gestire la rabbia cerchiamo modi per non sentila e anestetizzarla. “Ma è l’evitamento a creare la maggior parte della sofferenza” ci spiega il dott. Filimberti, psicoterapeuta e analista del comportamento “non sono le emozioni in sé, quanto piuttosto i tentativi che mettiamo in atto per evitare di sentirle che generano i problemi.” Secondo i più recenti sviluppi delle terapie comportamentali di terza generazione (tra cui l’ACT, l’Acceptance and Commitment Therapy) è l’evitamento esperienziale (ossia i tentativi di non provare emozioni spiacevoli) la causa principale della sofferenza portata dalle emozioni sgradevoli.

L’evitamento della sofferenza è un processo che si inizia ad apprendere molto presto nel corso dello sviluppo. Di fronte ad una pentola molto calda impariamo presto che, per evitare di scottarci, non dobbiamo afferrarla a mani nude. Il meccanismo dell’evitamento è uno dei processi di base della nostra sopravvivenza come esseri umani ed è spesso molto utile nel mondo esterno ma controproducente per controllare il mondo interno, fatto di emozioni, pensieri e pulsioni.

Come gestire la rabbia: il controllo è il problema

Quando parliamo di rabbia o di emozioni in generale il problema sta nel nostro tentativo non sentirle. Perché non funziona! Di fronte ad un’emozione sgradevole la nostra risposta immediata può essere quella di passare all’azione per “scaricarla”. Ma questo non migliora le cose, anzi le peggiora, innescando comportamenti impulsivi e rinforzando strategie di evitamento. E quindi cosa possiamo fare? “Per gestire in modo efficace la rabbia dobbiamo imparare ad accogliere le nostre emozioni sgradevoli.” conclude il dott. Filimberti “Dobbiamo imparare ad accogliere tutte le nostre emozioni in modo meno rigido e più aperto. Se noi impariamo ad osservare le nostre emozioni, a non temerle, allora esse smettono di avere il controllo sulla nostra vita. E’ necessario imparare a rallentare, a riconoscere la differenza tra emozione ed azione, per poter essere noi e non le nostre emozioni, a orientare la nostra vita e le nostre scelte”.

Il corso per imparare a gestirla: iscriviti

Per imparare nuovi modi di gestire la rabbia l’equipe Leaves – Psicologia Applicata propone il ciclo di serate “Gestire la Rabbia” . Il corso, tenuto dal dott. Filimberti e dal dott. Maffini, si svolgerà nell’arco di 4 serate a partire da lunedì 4 settembre dalle 19.30 alle 21 presso il poliambulatorio dell’Ospedale Maria Luigia a Monticelli Terme, Parma. Durante il corso verranno proposti numerosi esercizi esperienziali basati sulla mindfulness per poter sperimentare fin da subito nuovi modi di gestione delle proprie emozioni.

Gestire la Rabbia

Conduttori: dott. Nicola Maffini e dott. Enea Filimberti (psicologi e psicoterapeuti ACT)
Incontri: lunedì 4, 11, 18 e 25 settembre 2017
Costo complessivo: 100€

Per maggiori informazioni rispetto alla nuova edizione del corso CONTATTACI

Per approfondimenti:

 

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Gestire la rabbia | Come affrontare la rabbia attraverso l'ACT
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Gestire la rabbia | Come affrontare la rabbia attraverso l'ACT
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Rabbia, cos'è e come possiamo imparare a gestirla. Il corso per gestire rabbia e impulsività dell'Equipe Leaves - Psicologia Applicata
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Ospedale Maria Luigia
Ospedale Maria Luigia
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COME GESTIRE LA RABBIA ultima modifica: 2017-08-22T12:44:15+00:00 da Paolo Artoni
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