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GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA 2026. L’OSPEDALE MARIA LUIGIA SI TINGE DI VIOLA

Il 15 marzo si celebra in tutta Italia la Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Una giornata istituita nel 2012 per volontà di Stefano Tavilla, padre di Giulia, una ragazza scomparsa a causa della bulimia. Da allora, il fiocchetto lilla è diventato il simbolo di una battaglia che riguarda migliaia di famiglie italiane.

All’Ospedale Maria Luigia, dove dal 1996 è attivo un percorso dedicato al trattamento dei disturbi alimentari, questa giornata ha un significato particolare. Non è solo un momento di riflessione, ma un’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e di un approccio alla cura che metta al centro la persona nella sua interezza.

Prevenzione e consapevolezza

I disturbi alimentari non sono una scelta, né una fase passeggera. Sono patologie complesse che toccano in profondità il rapporto con se stessi, con il proprio corpo e con gli altri. Per questo la prevenzione resta lo strumento più prezioso a disposizione dei clinici e delle famiglie: riconoscere i segnali precoci, non minimizzarli e agire tempestivamente può cambiare radicalmente il percorso di una persona.

Ma prevenire non significa soltanto intercettare la malattia prima che si manifesti. Significa anche lavorare sull’autostima e sullo sviluppo armonico della personalità, aiutare i ragazzi e le ragazze a costruire un rapporto più gentile con se stessi e con il proprio corpo, prima ancora che il disagio si trasformi in malattia.

La famiglia come alleata nel percorso di cura

Un elemento centrale del percorso DNA dell’Ospedale Maria Luigia è il coinvolgimento attivo delle famiglie. Non solo come supporto emotivo, ma come parte integrante del progetto terapeutico. L’ospedale organizza periodicamente incontri dedicati ai familiari dei pazienti ricoverati, offrendo strumenti concreti per affrontare insieme il percorso di cura.

La famiglia non è spettatrice della malattia. I genitori, i fratelli, i partner sono spesso le persone che per prime colgono i segnali di disagio, e possono diventare un vero e proprio vettore di guarigione. Per questo vengono coinvolti attivamente nel programma: accompagnarli, sostenerli e dar loro strumenti concreti è parte fondamentale del lavoro dell’équipe.

“Sii gentile con te”: i fiocchetti e la magnolia

Questa settimana, in preparazione alla Giornata del Fiocchetto Lilla, le ragazze ricoverate nel reparto hanno voluto partecipare attivamente alla sensibilizzazione. Con le proprie mani hanno creato decine di fiocchetti lilla, ciascuno accompagnato da un messaggio scritto su un piccolo bastoncino di legno: “Sii gentile con te”, “Che io possa andare oltre i miei limiti”, “Coraggio”, “Meriti il meglio”. Parole semplici, ma cariche di significato, scritte da chi quella battaglia la sta combattendo ogni giorno.

Nel giardino dell’ospedale è stata inoltre piantata una magnolia, scelta anche come gesto di memoria per chi purtroppo non ce l’ha fatta. I suoi fiori rosa, già sbocciati in questi primi giorni di marzo, sono diventati subito un piccolo simbolo di speranza per tutto il reparto. “È un albero che fiorisce ogni primavera”, racconta Cristina Pomelli, caposala del reparto DNA dell’Ospedale Maria Luigia. “Ci ricorda che la vita trova sempre il modo di rinnovarsi. E il ricordo di chi abbiamo perso ci spinge ogni giorno a fare di più e a fare meglio.”

Dove chiedere aiuto: la mappatura nazionale dei centri

Per chi sta cercando un punto di riferimento, è importante sapere che in Italia la rete di cura per i disturbi alimentari è in costante crescita. Secondo l’ultima mappatura dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornata a febbraio 2025, sul territorio nazionale sono presenti 214 strutture dedicate ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: 132 centri del Servizio Sanitario Nazionale, 32 strutture private accreditate e 50 associazioni. Il 51% dei centri è in grado di prendere in carico anche ragazzi tra i 7 e i 12 anni.

La mappa completa dei centri è consultabile sulla piattaforma dell’ISS all’indirizzo piattaformadisturbialimentari.iss.it, uno strumento utile per pazienti e familiari che cercano il centro più vicino.

Per informazioni sul percorso di cura per i disturbi dell’alimentazione dell’Ospedale Maria Luigia è possibile visitare la pagina Ricovero per disturbi alimentari

Autore

Ospedale Maria Luigia

Paolo Artoni è Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica presso l'Ospedale Maria Luigia e dott. in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive.

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