STILI GENITORIALI: IL MODELLO DI BAUMRIND E GLI ESITI SUI FIGLI

Gli stili genitoriali descritti dal modello di Diana Baumrind sono quattro: autorevole, autoritario, permissivo e trascurante. Si ottengono incrociando due dimensioni, il calore e il controllo, e aiutano a capire come il clima educativo familiare si associa allo sviluppo dei figli. Nelle ricerche più citate lo stile autorevole, caldo e al tempo stesso esigente, si accompagna agli esiti complessivamente migliori, mentre lo stile trascurante si associa a quelli peggiori. Le differenze, però, sono di entità modesta e variano con la cultura di appartenenza.

Cosa sono gli stili genitoriali nel modello di Baumrind

Con l’espressione stili genitoriali si indica il clima educativo generale che caratterizza il rapporto fra genitori e figli, distinto dalle singole pratiche o decisioni quotidiane. Il modello più diffuso nasce dalle ricerche di Diana Baumrind degli anni Settanta e dalla successiva riformulazione di Maccoby e Martin, che hanno organizzato gli stili a partire da due dimensioni indipendenti: il calore, cioè accettazione, coinvolgimento e disponibilità, e il controllo, cioè la richiesta di regole, la supervisione e il monitoraggio del comportamento del figlio (Lamborn et al., 1991).

Incrociando queste due dimensioni si ottengono quattro profili. Va precisato che questi profili sono categorie costruite a fini di ricerca, definite dividendo i campioni in fasce di punteggio, e descrivono tendenze prevalenti, non etichette fisse applicabili a un singolo genitore in ogni momento (Lamborn et al., 1991).

I quattro stili genitoriali autorevole autoritario permissivo e trascurante

I quattro stili genitoriali del modello bidimensionale si distinguono per come combinano calore e controllo.

  • Autorevole: alto calore e alto controllo. Il genitore è affettuoso e coinvolto, ma pone anche regole chiare, supervisiona e spiega le proprie richieste.
  • Autoritario: basso calore e alto controllo. Prevalgono regole, disciplina e attese di obbedienza, con minore espressione di calore e di apertura al dialogo.
  • Permissivo o indulgente: alto calore e basso controllo. Il genitore è affettuoso e accettante, ma poco esigente sul piano delle regole e della supervisione.
  • Trascurante: basso calore e basso controllo. Lo stile è caratterizzato da scarso coinvolgimento sia affettivo sia normativo.

La distinzione fra permissivo e trascurante è importante. Entrambi gli stili condividono il basso controllo, ma il primo mantiene calore e vicinanza, mentre il secondo è caratterizzato da un disimpegno più ampio. Proprio per questo motivo gli autori hanno proposto di separare i due profili che in passato venivano accorpati sotto l’unica etichetta di genitorialità permissiva (Lamborn et al., 1991).

Stili genitoriali ed esiti sui figli secondo le ricerche

Lo studio fondativo su questo schema ha coinvolto circa quattromila adolescenti, classificati nei quattro stili genitoriali sulla base di come descrivevano i propri genitori, e li ha confrontati su quattro aree: sviluppo psicosociale, rendimento scolastico, disagio interiorizzato e problemi comportamentali. Gli adolescenti che descrivevano i genitori come autorevoli ottenevano i punteggi più alti di competenza psicosociale e i più bassi di disfunzione psicologica e comportamentale, mentre per chi descriveva i genitori come trascuranti valeva il quadro opposto (Lamborn et al., 1991).

Lo stesso lavoro ha mostrato che gli stili intermedi producono profili misti. Gli adolescenti con genitori autoritari riportavano un buon adattamento sul piano dell’obbedienza e della conformità alle regole degli adulti, ma una percezione di sé meno positiva, senza vantaggi rispetto ai coetanei con genitori trascuranti sulle misure di autostima e fiducia in sé. Gli adolescenti con genitori indulgenti, al contrario, mostravano una buona fiducia in sé ma riferivano più frequentemente consumo di sostanze e comportamenti problematici a scuola (Lamborn et al., 1991).

Un dato spesso trascurato riguarda l’entità di queste differenze. Pur essendo statisticamente significative, le dimensioni dell’effetto risultavano contenute, con i contrasti più marcati fra lo stile autorevole e quello trascurante (Lamborn et al., 1991). Lo stile genitoriale è quindi uno dei molti fattori che si associano allo sviluppo, non una causa unica né deterministica.

Stili genitoriali ed esiti nel tempo durante l’adolescenza

Una domanda naturale è se queste differenze restino stabili o tendano a svanire. Un follow-up a un anno su circa duemilatrecento adolescenti ha rilevato che le differenze legate ai diversi stili genitoriali si mantengono o si ampliano nel tempo. I vantaggi dello stile autorevole consistono soprattutto nel mantenere i livelli già elevati di adattamento, mentre per i ragazzi con genitori trascuranti le conseguenze sfavorevoli tendono ad accumularsi, allargando il divario rispetto ai coetanei cresciuti in famiglie autorevoli (Steinberg et al., 1994).

Nello stesso periodo, l’orientamento verso la scuola dei ragazzi con genitori trascuranti calava in modo più netto, e i comportamenti problematici aumentavano o restavano elevati nelle famiglie indulgenti e trascuranti, mentre tendevano a ridursi o a restare stabili in quelle autorevoli e autoritarie (Steinberg et al., 1994). Il quadro suggerisce che la combinazione di calore e regole offra una cornice utile soprattutto a sostenere la traiettoria già avviata, più che a generare miglioramenti improvvisi.

Stili genitoriali e adolescenti ad alto rischio

Il modello è stato verificato anche in contesti diversi dai campioni di comunità. In uno studio su oltre milletrecento adolescenti con procedimenti penali per reati gravi, prevalentemente di origine svantaggiata, lo schema dei stili genitoriali si è confermato: chi descriveva i genitori come autorevoli risultava più maturo sul piano psicosociale, più competente a scuola e meno esposto a disagio interiorizzato e a problemi esternalizzati, mentre chi li descriveva come trascuranti mostrava il profilo più fragile (Steinberg et al., 2006).

Lo stesso lavoro ha però introdotto una sfumatura. In questo gruppo, lo stile autoritario non risultava dannoso quanto osservato nei campioni di classe media: lo stile autorevole restava complessivamente il più favorevole, ma in nessun caso i ragazzi con genitori autoritari facevano peggio di quelli con genitori autorevoli sulle misure di disagio interiorizzato, e gli autori hanno ipotizzato che in ambienti svantaggiati e talvolta insicuri sia soprattutto la componente di controllo e protezione a fare la differenza (Steinberg et al., 2006). Questo non significa che lo stile autoritario sia di per sé vantaggioso, ma che il suo peso può cambiare a seconda del contesto di vita.

Stili genitoriali e differenze culturali

Il legame fra stili genitoriali ed esiti sui figli non è identico in tutte le culture. In ricerche condotte in Spagna e in altri paesi dell’Europa meridionale e dell’America Latina, lo stile indulgente, caldo ma poco esigente sul piano del controllo rigido, si è associato a esiti uguali o persino migliori rispetto allo stile autorevole, mentre gli stili autoritario e trascurante si confermavano i più sfavorevoli (Garcia et al., 2021).

Un confronto su adolescenti di classe media in Spagna, Stati Uniti, Germania e Brasile è andato nella stessa direzione: in tutti e quattro i paesi i ragazzi di famiglie indulgenti riportavano un’autostima e un’adesione a valori sociali pari o superiori a quelli dei ragazzi di famiglie autorevoli, mentre i figli di famiglie trascuranti ottenevano i punteggi più bassi (Garcia et al., 2019). Una lettura coerente con questi dati è che a essere protettiva sia soprattutto la componente di calore e coinvolgimento, condivisa dagli stili autorevole e indulgente, mentre il peso del controllo rigido dipenda dal contesto culturale (Garcia et al., 2021).

La conseguenza pratica è prudente: non esiste un unico stile ottimale valido ovunque. Ciò che le ricerche convergono nell’indicare è il valore del calore, dell’ascolto e del coinvolgimento, mentre la quantità e la forma del controllo che risulta utile possono variare. Per chi cerca strumenti concreti, possono essere utili approfondimenti su come gestire le proprie emozioni con i figli e su come accompagnare la regolazione delle emozioni nei bambini.

Limiti delle ricerche sugli stili genitoriali

Conoscere i limiti aiuta a usare il modello dei stili genitoriali senza forzature. La maggior parte degli studi si basa su come i figli descrivono i genitori e su disegni che fotografano un singolo momento o un breve intervallo, il che rende difficile stabilire un rapporto di causa ed effetto e non esclude spiegazioni alternative (Steinberg et al., 2006). Lo stesso comportamento del figlio, ad esempio, può influenzare lo stile dei genitori, e non solo il contrario.

Vanno inoltre ricordate l’entità modesta delle differenze, la variabilità culturale e il fatto che lo schema a quattro categorie semplifica una realtà più sfumata, in cui i genitori adattano calore e regole alle situazioni e ai singoli figli (Lamborn et al., 1991; Garcia et al., 2019). Il modello resta uno strumento descrittivo utile, non una griglia di giudizio. Quando le difficoltà relazionali in famiglia diventano fonte di sofferenza persistente, ad esempio con vissuti ansiosi marcati come nel disturbo d’ansia generalizzata, può essere opportuno un confronto con un professionista, anche per imparare a gestire la rabbia nelle relazioni quotidiane.

Domande frequenti sugli stili genitoriali

Quali sono i quattro stili genitoriali di Baumrind

Nel modello bidimensionale derivato da Baumrind gli stili sono quattro: autorevole, caldo ed esigente; autoritario, esigente ma poco caldo; permissivo o indulgente, caldo ma poco esigente; trascurante, né caldo né esigente. Si ottengono incrociando le dimensioni del calore e del controllo (Lamborn et al., 1991).

Qual è lo stile genitoriale migliore secondo gli studi

Nei campioni statunitensi lo stile autorevole si associa agli esiti complessivamente migliori e lo stile trascurante ai peggiori, con differenze però di entità modesta (Lamborn et al., 1991). In contesti culturali diversi, come la Spagna, lo stile indulgente ha mostrato esiti uguali o migliori dell’autorevole (Garcia et al., 2021).

Che differenza c’è tra stile permissivo e trascurante

Entrambi gli stili sono caratterizzati da basso controllo e poche regole, ma quello permissivo o indulgente mantiene calore e coinvolgimento affettivo, mentre quello trascurante è segnato da un disimpegno sia affettivo sia normativo. Per questo motivo le ricerche li distinguono (Lamborn et al., 1991).

Lo stile autoritario è sempre dannoso

Non in modo uniforme. In campioni di classe media si associa a una percezione di sé meno positiva, ma in adolescenti ad alto rischio, cresciuti in contesti svantaggiati, non risultava più dannoso dello stile autorevole, perché la componente di controllo e protezione assume un peso diverso (Steinberg et al., 2006).

Gli effetti dello stile genitoriale durano nel tempo

In un follow-up a un anno le differenze fra gli stili si mantenevano o si ampliavano: i vantaggi dello stile autorevole consistevano soprattutto nel mantenere un buon adattamento, mentre gli svantaggi dello stile trascurante tendevano ad accumularsi (Steinberg et al., 1994).

Vuoi un confronto sulle dinamiche familiari

Se le relazioni in famiglia sono fonte di tensione o sofferenza, una consulenza psicologica può aiutare a trovare strumenti adatti alla tua situazione.

Scopri il Poliambulatorio

Bibliografia

  • Garcia, F., Serra, E., Garcia, O. F., Martinez, I., & Cruise, E. (2019). A third emerging stage for the current digital society? Optimal parenting styles in Spain, the United States, Germany, and Brazil. International Journal of Environmental Research and Public Health, 16(13), 2333. https://doi.org/10.3390/ijerph16132333
  • Garcia, O. F., Lopez-Fernandez, O., & Serra, E. (2021). Raising Spanish children with an antisocial tendency: Do we know what the optimal parenting style is? Journal of Interpersonal Violence, 36(13-14), 6117–6144. https://doi.org/10.1177/0886260518818426
  • Lamborn, S. D., Mounts, N. S., Steinberg, L., & Dornbusch, S. M. (1991). Patterns of competence and adjustment among adolescents from authoritative, authoritarian, indulgent, and neglectful families. Child Development, 62(5), 1049–1065. https://doi.org/10.1111/j.1467-8624.1991.tb01588.x
  • Steinberg, L., Lamborn, S. D., Darling, N., Mounts, N. S., & Dornbusch, S. M. (1994). Over-time changes in adjustment and competence among adolescents from authoritative, authoritarian, indulgent, and neglectful families. Child Development, 65(3), 754–770. https://doi.org/10.1111/j.1467-8624.1994.tb00781.x
  • Steinberg, L., Blatt-Eisengart, I., & Cauffman, E. (2006). Patterns of competence and adjustment among adolescents from authoritative, authoritarian, indulgent, and neglectful homes: A replication in a sample of serious juvenile offenders. Journal of Research on Adolescence, 16(1), 47–58. https://doi.org/10.1111/j.1532-7795.2006.00119.x

Autore

dott. Paolo Artoni

Paolo Artoni è Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica presso l'Ospedale Maria Luigia e dott. in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive.

Recent Posts

COME SUPERARE UN TRAUMA PSICOLOGICO

Come superare un trauma psicologico? Il trauma psicologico si sviluppa come conseguenza ad un evento… Read More

13 ore ago

IPOCONDRIA O DISTURBO D’ANSIA DA MALATTIA (DAM): COS’È, SINTOMI E CURE

L'ipocondria è una condizione caratterizzata da una preoccupazione eccessiva e persistente per la propria salute.… Read More

13 ore ago

TECNICO DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA (TRP): PROFILO, CORE COMPETENCE E FORMAZIONE

Il Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, indicato con l'acronimo TRP (o Te.R.P.), è l'operatore sanitario che,… Read More

14 ore ago

DBT – TERAPIA DIALETTICO COMPORTAMENTALE: COS’E’, COME FUNZIONA E PER CHI E’ INDICATA

La DBT (Dialectical Behavior Therapy), conosciuta in italiano come terapia dialettico comportamentale, rappresenta uno degli… Read More

21 ore ago

DEPRESSIONE SENILE, CAUSE E SINTOMI DELLA DEPRESSIONE NELL’ANZIANO

La depressione senile, o anche "depressione involutiva",  è un disturbo dell'umore purtroppo spesso più frequente nella popolazione anziana.… Read More

5 giorni ago

PSICOGERIATRIA. CURA E RIABILITAZIONE NEL PAZIENTE ANZIANO

Il reparto di psicogeriatria dell'ospedale Maria Luigia si occupa di problematiche frequenti nell'anziano come: depressione,… Read More

5 giorni ago